La Lega resta saldamente il primo partito. Il Movimento 5 Stelle è in ripresa, mentre il Pd fa segnare un calo. Gli ultimi sondaggi in vista delle elezioni europee del 26 maggio 2019 confermano, sostanzialmente, il trend delle scorse settimane. Con qualche variazione riguardante soprattutto M5s e Pd che si contendono, al momento, il secondo posto. La rilevazione effettuata da Emg Acqua per la trasmissione di Rai 3 Agorà conferma il primato della Lega, che si attesta al 32,2%, lo stesso valore fatto registrare una settimana fa. Il M5s è invece in risalita: passa dal 22,9% al 23,5%, rimanendo comunque lontano dai suoi alleati di governo. In calo, invece, il Pd che perde lo 0,7% e si attesta al 21,2%.

In leggera ripresa troviamo Forza Italia, che sale dal 10,1% al 10,3%. Mentre rimane saldamente al di sopra della soglia di sbarramento del 4% Fratelli d’Italia, in leggera crescita al 5,1%. Rimangono al di sotto della soglia, invece, tutti gli altri partiti. La lista +Europa – Italia in Comune è al 2,8% (era al 3% una settimana fa), la Sinistra è in leggera risalita al 2,6%, mentre gli indecisi o coloro che non andranno a votare sono il 40,3% del totale degli elettori.

Il governo e la situazione economica dell'Italia

Lo stesso sondaggio realizzato da Emg Acqua prende in considerazione anche le previsioni degli italiani sulla durata del governo Conte. Secondo il 19% degli intervistati l’esecutivo andrà avanti solamente fino alle elezioni europee 2019, mentre il 26% ritiene che arriverà almeno fino a fine anno. Il 40% del campione sostiene invece che il governo durerà per tutta la legislatura, mentre il restante 15% non si esprime. Per quanto riguarda gli elettori di Lega e M5s, si chiede loro se si fidano ancora del loro alleato di governo dopo il caso Siri: dice di sì il 54% dei leghisti e il 50% dei pentastellati, in entrambi i casi in netta maggioranza.

Se si dovesse rompere l’alleanza di governo, secondo gli intervistati a giovarne di più sarebbe la Lega (lo pensa il 53% del campione, soprattutto tra gli elettori del Carroccio e del Pd), molto meno il M5s (solo 9%). Mentre il 35% degli intervistati ritiene che nessuno dei due partiti ne trarrebbe vantaggi. Per quanto riguarda la situazione economica dell’Italia, si dice molto preoccupato il 39% degli elettori e abbastanza preoccupato il 36% (per un totale del 75%). Poco (15%) o per nulla (6%) preoccupato solo una minima parte del campione. Infine, secondo gli elettori il tema prioritario da affrontare in Ue è quello del lavoro (36%), seguito da immigrazione (25%), regole di bilancio (22%), clima (9%) e sicurezza (6%).