Secondo la rilevazione effettuata da Tecnè, per Quarta Repubblica, cresce ancora la Lega, di oltre un punto, attestandosi al 33% (+1,1%). Non si arresta il calo che si è registrato nelle ultime settimane dal Movimento 5 Stelle, che arriva al 23,2% (-1,9%). Le intenzioni di voto degli italiani, raccolte nella giornata del 18 febbraio, giorno del voto degli iscritti del M5S nella piattaforma Rousseau per il caso Diciotti, potrebbero essere state influenzate proprio dalla posizione assunta dagli esponenti pentastellati, che nella Giunta del Senato hanno votato martedì 19 contro l'autorizzazione a procedere nei confronti del ministro Matteo Salvini.

Il capo politico Di Maio, insieme al ministro Danilo Toninelli e al premier Conti, fino a ieri risultavano indagati dalla Procura di Catania. Poi da Catania è arrivata la richiesta di archiviazione per i tre membri del governo (su questo si dovrà esprimere il Tribunale dei ministri). Ma la base del M5S si è mostrata spaccata, perché oltre il 40% si era detta a favore di un eventuale processo al vicepremier leghista, mostrandosi insofferente per il salvagente offerto dal Movimento agli alleati di governo.

Stabile invece il Partito Democratico, che cresce solo di un paio di decimali al 16,9%. L'avvicinarsi delle primarie del partito, che vedranno sfidarsi ai gazebo, domenica 3 marzo, i tre candidati Martina, Zingaretti e Giachetti, non accende gli entusiasmi dell'elettorato. Nel centrodestra, Forza Italia cresce debolmente al 12% (+0,3%): il dato è interessante perché l'esposizione mediatica di Berlusconi, in campagna elettorale per le europee di maggio, non convince gli elettorali. Mentre Fratelli d’Italia risulta stabile e si attesta al 4,4%.

Complessivamente tutto l'esecutivo giallo-verde perde lo 0,8%, e questo perché sconta l'arretramento del M5S, che è superiore alla crescita della Lega: il governo Lega-M5S è al 56,2%. Cresce ancora la coalizione di centrodestra, al 49,8% e a un passo dalla maggioranza assoluta. Infine la coalizione di centrosinistra, che con l’apporto di +Europa e delle altre liste minori arriva al 21,8%.