Vietnam: prima condanna a morte con iniezione letale

A cura di D. F.
Marvin Wilson, 54enne con un quoziente intellettivo più basso della media, è stato condannato a morte. Il suo ritardo mentale non l’ha salvato dalla decisione dello Stato americano, nonostante la pena di morte sia illegale in casi come questo.
Dopo lo stop alle fucilazioni nel paese via libera alle più “umane” iniezioni letali.

Per la prima volta il Vientam ha eseguito una condanna a morte con iniezione letale. Il paese asiatico aveva deciso nel luglio 2011 di interrompere le esecuzioni tramite fucilazione per passare alla "più umana" iniezione, ma non aveva mai potuto applicarla per il divieto di esportazioni dei farmaci letali da parte dell'Ue. A maggio scorso però la norma è stata modificata per consentire che le condanne potessero essere eseguite anche con prodotti farmaceutici locali. Decisione che ha consentito di riprendere le esecuzioni con la prima iniezione letale somministrata a Nguyen Anh Tuan, 27 anni, condannato nel gennaio 2010 per omicidio. Intanto negli Stati Uniti proseguono le proteste dei "boia": in molto stati, infatti, scarseggiano le forniture del farmaco utlizzato per le condanne a morte dei detenuti.

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