Va a Nagasaki dopo la bomba atomica, prende il tumore ma non viene risarcito
Lewis Philbrick ha 86 anni ed è un ex meccanico di marina. Dopo essere stato esposto alle radiazioni della bomba atomica di Nagasaki ha contratto un tumore, ma ora il ministero della Difesa lo ha ignorato per anni. Ora l'uomo ha deciso di raccontare tutto: si recò per conto del governo nella città giapponese un mese dopo che gli Stati Uniti sganciarono l'ordigno nucleare che provocò 74mila morti. Ben presto iniziò a denunciare dei problemi di salute: sanguinamento di gengive, denti che cadevano, ferite alle labbra. Nel 1984 gli venne diagnosticato tuttavia un tumore, a seguito del quale ha subito sette interventi chirurgici per l'asportazione di un pezzo di mandibola e di cranio, che lo hanno fortemente sfigurato. Ora, nel 68esimo anniversario della tragedia della bomba atomica, ha deciso di raccontare il suo dramma: "Non posso dimenticare quello che vidi, perché quella tragedia si para davanti a me ogni volta che mi guardo allo specchio". Eppure, nonostante si sia recato in Giappone e abbia probabilmente contratto il tumore, il ministero della Difesa oggi rifiuta di dargli una pensione di invalidità. Secondo i funzionari, infatti, il suo attuale stato di salute non sarebbe in alcun modo collegato alle radiazioni della bomba atomica