Scandalo a luci rosse in  una scuola privata in Sud Africa. Fiona Viotti, 30 anni, insegnante di storia con un passato nel mondo della moda, è accusata di aver avuto rapporti sessuali con almeno cinque suoi ex alunni tra il 2013 e il 2019 al Bishops Diocesan College di Città del Capo. L'istituto ha chiamato i suoi avvocati per indagare sulla donna, dopo che un allievo di 18 anni ha affermato di essere stato coinvolto in una relazione con lei, che lo ha anche perseguitato dopo che lui aveva voluto mettervi la parola fine. È stato a questo punto che ha raccontato tutto ai genitori, che a loro volta hanno nominato un legale. La professoressa si è licenziata lo scorso ottobre, pochi giorni prima che le accuse a sua carico fossero rese pubbliche. Scavando nel suo passato, si è scoperto che non era la prima volta che la docente, già sposata dal 2018, intratteneva questo tipo di rapporti con ragazzi che avevano comunque già superato l'età del consenso.

Ha inoltre diffuso a scuola e in rete video hard che la vedevano protagonista, anche se gli inquirenti non sono riusciti a risalire a chi abbia messo in giro quelle immagini. Tuttavia, avendo lei per prima rassegnato le dimissioni, non avrà neppure un provvedimento disciplinare da parte dell'istituto, ma potrebbe dover affrontare un'aula di tribunale se le famiglie dei ragazzi decideranno di denunciarla e intentare una causa civile. Lei, da parte sua, non ha ancora commentato le accuse, ma il suo legale William Booth ha affermato la sua assistita sta ricevendo un aiuto da parte di uno specialista. "La scuola prenderà in considerazione tutti i risultati e le raccomandazioni presentate dagli investigatori per garantire un ambiente sicuro a tutti i nostri allievi e insegnanti", ha detto il preside Guy Pearson, che ha aggiunto: "Siamo profondamente rattristati da questi eventi e restiamo impegnati a garantire la salute mentale e il benessere delle persone colpite e non saranno resi disponibili ulteriori dettagli della vicenda. Garantiamo a tutti coloro che ne sentano il bisogno il giusto supporto psicologico".