Gli archeologi trovano reperti d’oro di 2400 anni fa: servivano a fumare marijuana
Anche le tribù antiche amavano fumare marijuana e altre erbe soprattutto durante le cerimonie religiose per entrare in trance. L'ennesima prova a sostegno di questa tesi è il ritrovamento di antichi reperti d'oro da parte degli archeologi che secondo gli esperti risalgono a circa 2400 anni e servivano proprio per fumare marijuana e oppio. Il ritrovamento è avvenuto in maniera casuale in Russia durante alcuni scavi per impiantare cavi per le linee elettriche. Insieme agli strani oggetti per fumare ritrovati anche altri reperti archeologici che complessivamente rappresentano circa sette chili d'oro. Dopo aver prelevato gli oggetti, sul posto sono stati chiamati i criminologi, assunti per decifrare la sostanza nera trovata all'interno di questi elementi. Effettivamente le analisi hanno stabilito che si trattava di un residuo composto da un prodotto di cannabis e oppio confermando che gli oggetti venivano usati per fumare erbe. Gli esperti ritengono che appartenessero ad antiche tribù scite guerriere che si erano insediate in vaste aree tra Asia ed Europa.