L’Aquila, bimba di 3 anni dimenticata sullo scuolabus: gli insegnanti la trovano nascosta tra i sediolini

Non è scesa dallo scuolabus per andare in classe ed è rimasta per quattro ore nascosta tra i sediolini mentre il mezzo era fermo nel parcheggio della scuola. È la brutta disavventura di una piccola alunna di tre anni che giovedì scorso ha gettato in allarme la sua famiglia e l'istituto dell'infanzia paritaria Paolo Del Tosto di Piccolo, a L'Aquila.
È sotto shock ma sta bene la bimba di tre anni che giovedì ha trascorso quattro sul piccolo bus. La piccola era salita come ogni mattina sul bus in direzione della scuola, una volta arrivata però non è scesa insieme agli altri bambini, ma si è nascosta in fondo tra due file di sediolini. Quando l'educatrice è salita per controllare che lo scuolabus fosse effettivamente vuoto non ha visto nessuno ed è andata via.
Non si è accorto di nulla l'autista che ha lasciato il bus nel parcheggio comunale, che per fortuna era chiuso e all'ombra. Con queste temperature una permanenza di quattro ore nel bus avrebbe potuto causare alla bambina gravi danni, ma al momento del ritrovamenti era in buone condizioni di salute, come riporta Il Messaggero ricostruendo la vicenda.
Nessuno a scuola si è accorto di quello che era successo fino a quando non è stata notata l'assenza dell'alunna e sono scattate le ricerche. Ripercorrendo l'ipotetico percorso fatto dalla bimba, le insegnanti sono arrivate a salire sul bus ancora fermo nella rimessa del Comune, ed è qui che alle ore 13 è stata recuperata.
La vicenda si è conclusa con un lieto fine dopo tanto spavento, ma per la giustizia si tratta di un capitolo tutt'altro che chiuso. La Procura per i minorenni dell'Aquila infatti ha aperto un fascicolo per indagare le eventuali responsabilità e ricostruire il momento esatto in cui la scuola si è accorta dell'assenza della bimba.
Tra gli aspetti problematici che dovranno essere chiariti c'è anche lo "scambio di persona" con la sorellina di cinque anni. Per diverse ore è stata cercata lei invece della piccola di tre anni, una incomprensione iniziata durante il colloquio tra la scuola e la famiglia.
Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Pizzoli, Gianni Anastasio. La bimba infatti usufruiva del servizio di scuolabus gestito dal Comune attraverso una ditta esterna: "La società ha sempre operato in maniera esemplare e non si sono mai verificati problemi di questo genere. Quella che stiamo esaminando appare come una concatenazione di circostanze che dovrà essere approfondita nei dettagli".