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La lunga guerra di Trump e Netanyahu: l’ipotesi di un’invasione via terra in Iran

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La morte di Ali Khamenei era prevista, così come il passaggio di consegne interno al regime iraniano. In pochissime ore la catena di comando è stata ricostituita; un’operazione complessa, essendo stata colpita direttamente la Guida Suprema spirituale dell'Iran. Allo stesso modo era già stabilita la strategia di difesa dall'aggressione statunitense: non solo colpire direttamente chi attacca, ma i suoi alleati.

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L’allargamento del conflitto ai Paesi del Golfo e all'Europa

L'offensiva ha riguardato i paesi del Golfo, compreso il Qatar che, pur essendo uno storico negoziatore con ottimi rapporti con l'Iran, ospita la più grande base statunitense in Medio Oriente. Sono stati colpiti i britannici subito dopo il loro schieramento al fianco di Stati Uniti e Israele. La base di Cipro è stata attaccata come non accadeva dagli anni '80: di fatto, la guerra si è spostata all'interno dell'Unione Europea.

Il realismo politico e il rischio di un nuovo Iraq

Nonostante la scomparsa di un leader sanguinario come Khamenei, è necessario essere realisti: il regime iraniano non è caduto e continuerà a reprimere la propria popolazione come in passato. In questo momento, l’ipotesi di Stati Uniti e Israele di inviare truppe appare una scelta scellerata per le difficoltà e i rischi che comporta. Il pericolo è trasformare l'Iran del 2006 nell'Iraq del 2003: un paese frammentato e indebolito che, dopo l'invasione, divenne la culla dei movimenti estremisti islamici.

Il ruolo dell'Europa e l'isolamento dell'Italia

In questo contesto l'Europa cerca di dare un senso alla propria presenza: Londra, Berlino e Parigi si alleano per un ombrello nucleare difensivo, consapevoli che la guerra può arrivare nel continente e schierandosi con gli Stati Uniti. L'Italia, invece, convinta di avere una relazione speciale con Washington, resta tagliata fuori: ininfluente in Medio Oriente come mai prima, avvertita dai propri alleati solo ad attacco avvenuto e isolata dal resto d'Europa. La guerra può coglierci impreparati.

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Il podcast daily di Valerio Nicolosi per Fanpage.it: ogni mattina alle 7, una finestra sul mondo per capire cosa davvero sta accadendo. Politica estera, conflitti internazionali, migrazioni, politica interna e tematiche sociali raccontate dal giornalista con chiarezza e approfondimento. Con la voce di esperti e reportage direttamente dal campo - Palestina, Ucraina, Mediterraneo, Africa, Stati Uniti, America Latina e molto altro - SCANNER porta le storie dove accadono, per offrirti ogni giorno un’informazione completa, immediata e dal vivo.

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