La conferenza episcopale

Dal Cile arrivano nuovi e inquietanti risvolti nello scandalo pedofilia che ha travolto la Chiesa locale. Nei giorni scorsi un uomo ha denunciato di aver subito violenza sessuale da parte di un sacerdote in cattedrale a Santiago del Cile. Il presunto molestatore sarebbe il sacerdote sessantasettenne Tito Rivera, ex rettore della chiesa di Las Agustinas, a Santiago del Cile. La presunta vittima ha accusato il religioso di averlo violentato in una stanza della cattedrale metropolitana. Rivera, il prete finito sotto accusa, era stato tra l'altro nominato nell'incarico di rettore dal cardinale e arcivescovo di Santiago, Ricardo Ezzati Andrello, indiziato per presunti occultamenti in vicende di pedofilia che riguardano membri della Chiesa cilena. La presunta vittima ha raccontato che, dopo aver denunciato i fatti, Ricardo Ezzati Andrello lo avrebbe abbracciato e gli avrebbe poi chiesto di pregare per il suo molestatore. Quest’ultima accusa nei confronti del sacerdote è venuta a galla pochi giorni fa, in seguito al deposito in tribunale della causa di risarcimento danni per mezzo milione di dollari contro l'arcidiocesi di Santiago.

Lo scandalo della pedofilia nella Chiesa cattolica cilena – Dopo che per anni le autorità ecclesiastiche avrebbe coperto gli abusi sessuali commessi da sacerdoti, in Cile una serie di scandali che vedono coinvolti religiosi e membri della Chiesa ha provocato nei mesi scorsi le dimissioni in blocco dei vescovi. La chiesa cattolica cilena ha poi pubblicato la lista di sacerdoti processati per il reato di abuso sessuale di minori. La pubblicazione del nome dei coinvolti era uno degli impegni presi dal presidente della Conferenza episcopale, monsignor Santiago Silva, che aveva letto un comunicato in cui i vescovi ammettevano di avere “sbagliato” non ascoltando, non credendo e non assistendo le vittime dei gravi abusi sessuali.