Il ragionamento del presidente del Lazio, Nicola Zingaretti, è semplice: entro giugno sarà completata la vaccinazione degli anziani della Regione della Capitale. I vaccini prodotti da Johnson&Johnson e AstraZeneca sono stati raccomandati a persone con età superiore a 60 anni. A chi verranno somministrati quando la popolazione over 60 sarà completamente vaccinata? Resteranno a disposizione per i giovani, se non cambieranno le raccomandazioni, soltanto i due vaccini a Rna messaggero, cioè Moderna e Pfizer, in attesa dell'approvazione del vaccino tedesco Curevac, che è basato sulla stessa tecnologia di questi ultimi due. Così Zingaretti a Rai News 24: "L'estate sarà diversa, entro giugno avremo concluso nel Lazio la vaccinazione della maggior parte degli over 70, quelli che rischiano di più. Aifa deve togliere limiti su alcuni vaccini? Bisogna dare una soluzione per il problema di rischiare di non avere vaccini per una certa fascia d'età oppure prendere una decisione più netta e non delegare sull'uso di AstraZeneca e J&J. È un problema di tutta Italia. Ci sono altri vaccini, ma è un tema che alla lunga si proporrà".

Per ora solo i vaccini Pfizer e Moderna sono consigliati per gli under 60

In altre parole: basteranno i vaccini Pfizer e Moderna per vaccinare la popolazione under 50? AstraZeneca e Johnson potranno essere somministrati a persone con età inferiore a 60 anni su base volontaria, oppure, ancora, cambieranno le indicazioni dell'Aifa, la nostra agenzia del farmaco? Ricordiamo che Ema ha stabilito che i benefici di questi due vaccini superano di gran lunga i rischi legati a correlazioni tra l'utilizzo dei sieri e rarissimi casi di trombosi cerebrali associati a un livello di piastrine basse. I casi si sono verificati quasi esclusivamente su persone di sesso femminile e di età inferiore a 50 anni. Per questo l'Aifa ha raccomandato questi due vaccini per la popolazione anziana. Come detto, però, presto gli anziani saranno tutti vaccinati e il problema delle dosi in avanzo dei due farmaci tornerà all'ordine del giorno. Tra l'altro i vaccini AstraZeneca e Johnson&Johnson sono molto più maneggevoli e facili da conservare rispetto a quelli a Rna messaggero e proprio per questo inizialmente erano stati destinati ai medici di famiglia e alla rete delle farmacie aderenti alla campagna vaccinale. Infine al nuovissimo drive in di Valmontone si somministra esclusivamente Johnson&Johnson, proprio perché è facile da conservare e soprattutto è monodose, quindi non necessita di richiamo.

Se è vero che, come sostiene Zingaretti, potrebbero avanzare dosi di AstraZeneca e J&J, nelle prossime settimane è previsto l'arrivo di moltissime dosi Pfizer. Per il mese di maggio il commissario straordinario per l'emergenza Coronavirus, il generale Francesco Paolo Figliuolo, ha annunciato l'arrivo in Italia di oltre 15 milioni di dosi e probabilmente a giugno saranno molte di più (e molte saranno Pfizer).

A chi il Lazio somministra AstraZeneca e Johnson&Johnson

Attualmente nel Lazio si sta cercando di utilizzare le dosi Johnson&Johnson e quelle di AstraZeneca per i 60enni. Per quanto riguarda i 70enni vengono utilizzate tutte le tipologie di vaccino disponibile, mentre gli over 80 vengono vaccinati quasi esclusivamente con Pfizer e Moderna. Gli insegnanti, ricordiamo, sono stati vaccinati praticamente tutti con AstraZeneca e da maggio cominceranno con i richiami. Il vaccino Johnson&Johnson, ma anche quello di AstraZeneca, nel Lazio sta venendo somministrato anche a operatori sanitari e sociosanitari anche al di sotto dei 60 anni di età. Nel fine settimana, sulle circa 2.600 dosi di Johnson&Johnson somministrate, circa 700 sono andate a giovani medici e infermieri.