Sono previsti oggi due voli in arrivo dall'India all'aeroporto di Roma Fiumicino e altri nei prossimi giorni. In questa fase, ha dichiarato l'assessore D'Amato, è importante bloccare gli arrivi dal Paese asiatico. Le squadre Uscar sono già state allertate ed effettueranno tamponi a tappeto su tutti i passeggeri. "Ma solo i tamponi non sono sufficienti. E’ necessario che vengano fatte delle quarantene controllate, possibilmente in aree quali le caserme. Il Servizio sanitario regionale non può farsi carico di gestire migliaia di arrivi. Daremo, come sempre, tutta la nostra collaborazione alla Protezione civile nazionale e alle autorità di pubblica sicurezza, ma il tema va risolto a monte sospendendo, in questa fase, gli arrivi dall’India", ha spiegato il responsabile della Sanità laziale. D'accordo con il suo assessore anche il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti: "Dal punto di vista sanitario abbiamo attivato la struttura per i necessari controlli sui voli in arrivo dall’India all’aeroporto di Fiumicino. Solo oggi centinaia di passeggeri. Ma è indispensabile attivare forme di quarantena controllata per gli arrivi e bloccare i voli dall’India sollecitando anche iniziative che coordinino a livello europeo gli arrivi".

Si cercano 300 Sikh tornati dall'India

Intanto continua l'indagine epidemiologica in provincia di Latina: in corso il tracciamento di circa 300 persone arrivate negli ultimi giorni dall'India. In ogni caso i primi risultati dei sequenziamenti effettuati all'Istituto Spallanzani su circa dieci casi positivi nella comunità indiana sono risultati tutti negativi alla variante indiana e positivi a quella inglese. "Sono negativi alla variante indiana i tamponi fatti dalla Asl di Latina sulla comunità Sikh e finora sequenziati dallo Spallanzani di Roma", si legge in una nota diffusa dall'agenzia Ansa che riguarda i casi esaminati oggi.

Latina, tutti i tamponi negativi per variante indiana

La Asl di Latina sta continuando con l'attività di screening nella comunità Sikh che risiede in provincia di Latina . Si tratta soprattutto di braccianti agricoli e quindi si sta procedendo ad effettuare tamponi presso aziende agricole di Terracina e Sabaudia. "Nei campi devono lavorare con il sistema della ‘bolla', ovvero a un certa distanza, questo per evitare contatti troppo ravvicinati. Siamo fiduciosi che ci sarà la massima collaborazione tra le istituzioni e la comunità Sikh", ha spiegato all'agenzia AdnKronos il direttore del dipartimento di Sanità Pubblica della Asl di Latina, Antonio Sabatucci. Come detto, si stanno cercando circa 300 indiani tornati dall'India negli ultimi dieci giorni. "Siamo impegnati in queste ore, soprattutto nella zona di Latina e del Sud Pontino, in una vastissima indagine epidemiologica su una delle più importanti comunità Sikh che abbiamo in Italia, oltre 22mila lavoratori. Grazie anche alle loro autorità religiose, li stiamo sottoponendo a tampone per monitorare casi positivi che possano avere a che fare con la variante indiana", ha dichiarato l'assessore D'Amato.

Secondo l'Organizzazione mondiale della Sanità la variante indiana del virus Sars-CoV-2 è stata sequenziata in almeno 17 Paesi, tra cui l'Italia. Oltre all'India si è diffusa maggiormente negli Stati Uniti, nel Regno Unito e a Singapore. Trovata anche in Belgio, Svizzera e Grecia.