Una lezione su educazione sessuo-affettiva in centro a Roma, parte la campagna “Close the gap” Coop

Informare e sensibilizzare, specialmente le nuove generazioni, sull'educazione sessuo-affettiva per promuovere relazioni sane e un percorso di crescita e sviluppo emotivo.
Per la prima volta, la campagna di Coop dedicata al contrasto delle disuguaglianze di genere, “Close the Gap”, approda in uno spazio pubblico della Capitale. Questa mattina, 12 giugno 2026, la Galleria Alberto Sordi, ha ospitato l’evento “Una piazza per parlare di educazione alle relazioni”. L’iniziativa riunisce i protagonisti che, nei cinque anni di vita della campagna, hanno contribuito in diversi modi al percorso promosso da Coop sui temi dell’uguaglianza di genere e dell’inclusione. Ad aprire la mattinata è lo scrittore e insegnante Enrico Galiano, che ha proposto al pubblico un estratto della sua lezione-spettacolo dedicata all’educazione alle relazioni. Un'analisi che parte dagli stereotipi nascosti all'interno dei sostantivi femminili attraverso un dialogo con il pubblico. Se alcune persone hanno paura dell'educazione sessuo-affettiva è forse l'argomento più forte per dire che c'è bisogno di educazione sessuo-affettiva, perché la paura si combatte solo con la conoscenza" ha dichiarato il docente a Fanpage.it prima di iniziare il suo spettacolo.
Un progetto collettivo
Sono numerose le realtà che hanno aderito al progetto "Close the gap", che farà tappa anche a Perugia il 26 giugno per il festival “Umbria che spacca”. All'interno del progetto è inserita infatti una collaborazione nella formazione con la Fondazione Giulia Cecchettin, mentre a giugno arriveranno sugli scaffali delle cooperative le bag per il Pride Month a sostegno dei progetti di Arcigay. Al progetto ha contribuito anche la Fondazione Una Nessuna Centomila, Differenza Donna, associazione Fuori Quota, Casa Internazionale delle Donne, Comitato Diritto a Stare Bene, Scomodo, Amnesty International Italia e Assist Associazione Nazionale Atlete.
Il ddl Valditara
La campagna si inserisce a pochi giorni dall'approvazione del ddl Valditara, che sancisce il divieto di progetti di sessualità all'asilo e alle elementari, mentre alle medie e alle superiori qualsiasi progetto potrà partire solo con il consenso scritto e preventivo dei genitori. "Purtroppo il governo è andato in direzione opposta – ha spiegato ai microfoni di Fanpage.it la presidente di Coop Italia Maura Latini – Le famiglie sono la chiave della nostra società, ma a volte sono i disagi vengono proprio da famiglie, difficilmente daranno l'autorizzazione e quindi i ragazzi più in difficoltà rischiano di rimanere soli".