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Donna e neonata morte a Villa Pamphili

Uccise a villa Pamphili, il medico legale: “Bimba non mangiava da giorni, volto di Anastasia irriconoscibile”

Si è tenuta oggi la nuova udienza del processo che vede imputato Francis Kaufmann con l’accusa di omicidio volontario nei confronti di Anastasia Trofimova e della piccola Andromeda.
A cura di Natascia Grbic
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Era denutrita e non mangiava da giorni: così il medico legale Gerardo De Masi, anatomopatologo del policlinico Agostino Gemelli di Roma, consulente della procura, sulla piccola Andromeda, la figlia di Francis Kaufmann e Anastasia Trofimova. L'uomo, secondo quanto ricostruito dalle indagini, ha ucciso la compagna e la figlia, abbandonando poi i corpi a Villa Pamphili. Il medico legale, che ha eseguito l'autopsia sui corpi della donna e della figlia di nemmeno un anno, ha inoltre dichiarato che il volto di Anastasia "era completamente irriconoscibile in quanto dilaniato dalle larve". Imputato nel processo, con l'accusa di omicidio volontario, è Kaufmann, difeso dall'avvocato Paolo Foti. Quest'ultimo ha chiesto una perizia psichiatrica sull'uomo perché, a suo dire, sarebbe incapace di sostenere un processo. La presidente della prima sezione della Corte d'Assise di Roma, Paola Roia, si è riservata sulla decisione.

I corpi di Anastasia Trofimova e della piccola Andromeda sono stati trovati il 7 giugno 2025 a Villa Pamphili. Una scoperta agghiacciante che ha sconvolto tutta l'Italia: prima è stato trovato il corpo della donna sotto una siepe. Poco dopo, ad alcuni metri di distanza, la tragedia ha assunto contorni ancora più dolorosi: lontana dalla mamma c'era la piccola, ormai senza più vita, la tutina rosa lasciata in un cassonetto dell'immondizia. Una scena tragica, a cui si aggiunta la drammaticità del fatto che per giorni le due non sono state identificate. Kaufmann, nel frattempo, era fuggito in Grecia, e aveva chiesto soldi alla madre per poter tornare negli Stati Uniti.

Aveva raccontato a tutti che Trofimova se n’era andata con la bambina, ma non era vero. Nei giorni successivi al femminicidio di Anastasia, lui era stato visto più volte in giro proprio con la piccola. Alcuni passanti avevano persino chiamato la polizia: era ubriaco e la bambina piangeva. Eppure, forse anche perché era americano, veniva sempre lasciato andare. Pochi giorni dopo anche la piccola è stata uccisa. Kaufmann l'avrebbe strangolata, proprio come fatto con la madre. Prima di ucciderla, probabilmente per lucrarci, aveva provato a proporre la figlia per dei casting pubblicitari spacciandosi per Matteo Capozzi, uno dei tanti alias che ha usato negli anni. In quei messaggi non diceva che la piccola era sua figlia.

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