Torre dei Conti, si avvicina la riapertura. Gualtieri: “È salva, entro il 20 aprile si restringe il cantiere”

La Torre dei Conti è stata "salvata" e potrà tornare ai cittadini "in tempi ragionevoli". A oltre quattro mesi dal crollo parziale della struttura medievale che affaccia su via dei Fori Imperiali, avvenuto lo scorso novembre durante i lavori di restauro, il cantiere entra ora in una fase decisiva. A fare il punto è stato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, che ha effettuato un sopralluogo insieme al prefetto Lamberto Giannini e ai vertici dei vigili del fuoco, ringraziati per il loro lavoro dal primo cittadino.
I prossimi lavori: "Restringimento cantiere entro il 20 aprile"
Poi il calendario dei prossimi passaggi: "Siamo negli ultimi giorni della messa in sicurezza straordinaria. In pochi giorni il lavoro sarà completato con la copertura". Entro il 20 aprile, con la fine di questa fase, "si restringerà ulteriormente l’area di cantiere e si allargherà il perimetro della strada", con grande sollievo dei commercianti della zona, anche in vista della parata del 2 giugno.
Subito dopo partirà la seconda fase: "La messa in sicurezza ordinaria si dovrebbe concludere a settembre", ha spiegato Gualtieri, indicando quell’orizzonte come il ritorno a una situazione "normale", anche "con la possibilità di riprendere i lavori su largo Corrado Ricci". Solo a quel punto sarà possibile riavviare "il lavoro di restauro vero e proprio", con adattamenti al progetto originario "che tengano conto di quanto successo" ma con l’obiettivo finale di "rendere finalmente fruibile la Torre dei Conti".

La Torre dei Conti resta sotto sequestro
Nel frattempo, l’area resta sotto sequestro giudiziario, anche se il perimetro della zona rossa è già stato ridotto e continuerà a restringersi nelle prossime settimane. Al momento sono nove le persone indagate a vario titolo fra omicidio colposo e disastro colposo dalla procura di Roma. Durante il sopralluogo, il sindaco ha ricordato anche Octav Stroici, l'operaio sessantaseienne morto in seguito al crollo: "Sentiamo tutto il peso del dolore della sua morte". Una ferita ancora aperta mentre proseguono gli accertamenti sulle responsabilità.
A sottolineare la complessità dell’intervento è stato il capo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, Eros Mannino: "La struttura era danneggiata" e l’operazione è stata "tecnicamente molto complessa". Un lavoro che ha salvato il monumento e ha consentito di limitare le aree rosse, inizialmente molto estese, grazie a una collaborazione tra enti e competenze diverse. Con la conclusione delle prime fasi di messa in sicurezza e il progressivo ridimensionamento del cantiere, la Torre dei Conti si avvicina così a una nuova stagione, dopo anni di lavori e lo stop imposto dal crollo dello scorso novembre.