video suggerito
video suggerito

Teatro dell’Opera di Roma, vincitori già noti prima del concorso. Cgil: “Nomi indicati una settimana prima”

La Slc Cgil il giorno prima della semifinale del concorso ha segnalato i nomi dei vincitori al direttore artistico e a quello dell’ufficio legale: “Erano già nell’aria”. La Fondazione: “Procedure svolte nella massima correttezza”.
A cura di Luca Teolato
0 CONDIVISIONI
Immagine

L’orchestra del Teatro dell’Opera di Roma ha quattro nuovi musicisti tra le proprie fila, vincitori di un concorso pubblico internazionale, i cui nomi però sono stati ‘indovinati' dal sindacato di categoria della Cgil prima della conclusione della selezione per le assunzioni dei nuovi orchestrali. Il motivo è molto semplice: i nomi dei vincitori del concorso erano stati indicati già qualche giorno prima da un dipendente del Teatro. Un’anticipazione che, in teoria, sarebbe stata impossibile, dal momento che il concorso non si era ancora svolto. Per questo, il 18 marzo — “il giorno prima della semifinale del concorso per due posti di Viola di fila e due giorni prima della semifinale per due posti di Secondo dei Secondi Violini con obbligo della fila” — la Slc Cgil ha segnalato la situazione al direttore artistico Alessandro Galoppini e al responsabile dell’ufficio legale. Il 25 marzo sono state pubblicate le graduatorie ufficiali: i nomi dei vincitori coincidevano effettivamente con quelli indicati in anticipo dal dipendente.

Nel concorso per i due posti di viola i candidati in semifinale erano dodici, in quello per i due posti di secondi violini gli esaminandi erano sei. E nonostante una concorrenza non proprio esigua, vedendo il numero degli aspiranti, i nominativi dei quattro vincitori ufficiali dei due concorsi sono stati quindi tutti ‘indovinati' dal sindacato di categoria prima dell’esito dei concorsi. La Slc Cgil ha inviato un documento nelle chat dei suoi iscritti per segnalare la questione, che il sindacato sta attenzionando seriamente ormai da giorni.

"Purtroppo – racconta Fulvio Martis, membro storico della rsu Slc Cgil – non è la prima volta che segnalo alla Direzione varie anomalie, criteri difformi e un'interpretazione di norme molto più che elastica. Sia che si tratti di un concorso piuttosto che di una selezione interna o esterna. Di fatto però è stato come parlare al vento. Questa ennesima strana coincidenza, volendo usare un eufemismo, ci ha costretti a stilare questo documento interno che abbiamo diffuso nella chat degli iscritti per metterli a conoscenza dell’accaduto. Ora stiamo considerando l’ipotesi di procedere, eventualmente, con un esposto alla Procura della Repubblica”.

La rsu Slc Cgil è venuta a conoscenza dei nominativi dei vincitori, prima dello svolgimento della semifinale del concorso, grazie ad alcune ‘frasi in libertà' di un dipendente del Teatro dell’Opera. “Nell’ambito dei concorsi pubblici per l’orchestra – prosegue il documento sindacale che la Slc Cgil ha inviato ai suoi iscritti – appare sempre più diffusa la sensazione che i nomi dei vincitori siano in qualche modo già nell’aria ancora prima che le prove inizino”. Il concorso così “smette di essere una procedura corretta e trasparente per trasformarsi in una mera formalità”, continua la nota sottolineando che la selezione “più che aperta e competitiva, appare cucita su misura per pochi”. “La conseguenza – evidenzia la Cgil – è che, sapendo questo, sempre più giovani artisti scelgono di non partecipare affatto, e non per mancanza di preparazione ma perché il gioco non vale più la candela, e un concorso che non riesce ad attrarre i migliori non è più un concorso ma un rituale autoreferenziale”. Il sindacato chiude ponendosi un quesito molto semplice: “Alla luce di tutto questo sorge una domanda: si sta davvero cercando il talento o si sta semplicemente certificando ciò che è già stato deciso prima e altrove?”.

Il Teatro dell'Opera ha smentito eventuali criticità nel concorso, dichiarando che "tutte le procedure per le recenti selezioni dei professori d’orchestra si sono svolte nella massima correttezza e che i vincitori sono quelli che la Commissione ha giudicato essere i migliori, come sempre accaduto in anni di concorsi pubblici. La Fondazione si riserva di valutare eventuali azioni a tutela della propria reputazione nelle opportune sedi".

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views