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Tax credit, finanzieri a Cinecittà: acquisiti documenti su ‘M. Il figlio del secolo’ e ‘Queer’

L’ipotesi della Guardia di Finanza è quella di falso in bilancio per i dirigenti della gestione precedente di Cinecittà.
A cura di Beatrice Tominic
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Cinecittà Studios.
Cinecittà Studios.

Continua l'inchiesta della Guardia di Finanza a Cinecittà: oggi i finanzieri hanno raggiunto gli studios, dove hanno eseguito perquisizioni e acquisizioni di documenti negli studi della società. Gli accertamenti sono scattati a fronte di un fascicolo della Procura di Roma con l'obiettivo di ricostruire i rapporti commerciali fra la precedente gestione di Cinecittà spa, la casa di produzione The Apartment srl e la controllante Fremantle Italy Group srl.

Al centro di questi apporti ci sarebbero contratti e rapporti economici che riguardano la prima stagione della serie "M. Il figlio del secolo" e i film "Queer" e "Finalmente l'alba". Nel corso dell'intervento di questa mattina, martedì 10 marzo 2026, i finanzieri hanno acquisito documentazione contabile e amministrativa, come fatture, note di credito, libro giornale, mastrini e scritture relative a eventuali riduzioni o compensazioni dei crediti. Già disposta dai pm, nel frattempo, l'acquisizione delle comunicazioni interne tra direzione marketing e uffici amministrativi delle società coinvolte e gli allora dirigenti di Cinecittà.

I documenti acquisiti oggi dalla Guardia di Finanza

A rendere nota la notizia delle perquisizioni a Cinecittà di oggi è stata l'AdnKronos. Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa, documenti e email acquisiti questa mattina riguarderebbero alcune fra le produzioni più note degli ultimi tempi. Oltre alla serie tv tratta dal romanzo di Antonio Scurati, "M. Il figlio del secolo", diretta da Joe Wright con Luca Marinelli nel ruolo di Benito Mussolini, anche il film di Luca Guadagnino "Queer" tratto dalle opere di William S. Burroughs, con Daniel Craig e Drew Starkey e "Finalmente l'alba" diretto da Saverio Costanzo.

Oltre alle email e alle comunicazioni, i documenti acquisiti sono relativi ai contratti delle tre opere e alla partecipazione ai proventi derivanti dai loro ricavi.

L'inchiesta su Cinecittà della Guardia di Finanza

L'intervento di oggi si inserisce in un filone investigativo più ampio sui rapporti economici fra studios pubblici e alcune produzioni cinematografiche e televisive degli ultimi anni, in un contesto già segnato dal dibattito sulla tax credit.

Già lo scorso autunno, nell'ambito della stessa inchiesta, hanno acquisito dei documenti su altre produzioni come "Siccità" di Paolo Virzì, "L'immensità" di Emanuele Crialese e proprio "Finalmente l'alba" di Saverio Costanzo a cui si sono aggiunti, negli ultimi mesi, anche produzioni internazionali come "Il sol dell'avvenire", "La chimera", "Fast & Furious 10″ e "The Equalizer 3". Il materiale raccolto, sia in passato che questa mattina, sarà oggetto di approfondimenti e verifiche da parte degli investigatori: spetta a loro definire con precisione flussi economici fra Cinecittà e il gruppo di produzione.

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