Strage di Fidene, sequestrata l’armeria del poligono di Tor di Quinto: due indagati

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Ci sono due indagati per la vicenda relativa alla strage di Fidene avvenuta lo scorso dicembre: si tratta del presidente del poligono di Tor di Quinto e un dipendente, che non avrebbero vigilato sull’arma portata fuori da Campiti per uccidere quattro donne.

Il poligono di Tor di Quinto dove l'undici dicembre scorso Claudio Campiti ha preso l'arma utilizzata per uccidere quattro donne a Fidene è stato sequestrato. Questa mattina i carabinieri del Nucleo investigativo di via in Selci hanno notificato il provvedimento apponendo i sigilli all'armeria su disposizione della giudice per le indagini preliminari Emanuela Attura, con "l'espresso divieto di effettuare il noleggio, a qualunque titolo, delle armi di proprietà del Tiro a Segno Nazionale-Sezione Roma e che abbiano accesso alle linee di tiro esclusivamente i soggetti titolari di una autorizzazione di Ps, se muniti di un'arma di esclusiva proprietà".

Due persone risultano indagate: il presidente della Sezione Tiro a Segno Nazionale di Roma e un dipendente addetto al locale dell'armeria. L'ipotesi è che vi siano state negligenze sulla custodia e la vigilanza delle armi.

Soprattutto il presidente del poligono non avrebbe adottato le cautele necessarie "nell'interesse della sicurezza pubblica e a impedire che le armi una volta prelevate dall'armeria fossero portate fuori dalla struttura" e, con il dipendente, in concorso con Campiti avrebbero avuto "una condotta causalmente rilevante e che ha consentito a Campiti, soggetto privo di porto d'armi, di portare in luogo aperto al pubblico la pistola Glock".

La pistola che poi è stata usata per la strage è stata consegnata al killer dal dipendente dell'armeria. Campiti ha percorso i 247 metri che lo separavano dall'area con le linee di tiro ed è passato obbligatoriamente nel parcheggio. A quel punto è salito in macchina ed è andato nel bar di via Monte Giberto, dove si stava tenendo una riunione del consorzio Valleverde. A perdere la vita sono state Nicoletta Golisano, Elisabetta Silenzi, Sabina Sperandio e Fabiana De Angelis.

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