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Sparatoria a Fidene

Strage di Fidene, confermato l’ergastolo per il killer Claudio Campiti

Claudio Campiti l’11 dicembre del 2022, sparò e uccise quattro persone durante la riunione tra soci di un consorzio immobiliare. Oggi la Corte d’Assise D’Appello conferma la condanna alla pena dell’ergastolo.
A cura di Simona Berterame
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Dopo due ore di camera di consiglio i giudici della Corte d'Assise d'Appello hanno confermato la pena dell'ergastolo per Claudio Campiti, autore l'11 dicembre del 2022 della strage di Fidene, a Roma, durante la quale furono uccise quattro donne durante una riunione di un consorzio. I giudici hanno confermato anche la condanna di primo grado a tre mesi (pena sospesa) per omessa custodia dell'arma per l'allora presidente della Sezione Tiro a Segno Nazionale di Roma, comprovando i risultati dell'inchiesta avviata dai pm Giovanni Musarò e Alessandro Lia con i carabinieri del Nucleo investigativo.

Oggi in aula erano presenti i parenti delle vittime e alcuni sopravvissuti alla strage, che hanno ascoltato in silenzio la lettura del dispositivo. Campiti invece ha lasciato l'aula in mattinata, dopo aver letto una lunga lettera di dichiarazioni spontanee. Nessun segno di pentimento anche stavolta ma solo attacchi ai consorziati e anche ai giornalisti che si sono occupati di questa vicenda, proprio come era accaduto durante il processo di primo grado.

Il marito di una delle vittime: "Sentenza ci dà forza"

Claudio Campiti
Claudio Campiti

"Ho due figli che hanno vissuto qualcosa di terribile e ho il dovere di spiegare loro in modo semplice quello che è accaduto oggi, senza entrare nel tecnicismo. Una sentenza come questa ci dà forza dopo quello che la nostra famiglia ha vissuto. Il processo si è svolto all'interno di un quadro molto complesso, tutte queste responsabilità stratificate rischiavano di farci perdere quelle singole. Una sorta di tutti colpevoli e tutti assolti, come se ognuno cercare di spostare la responsabilità da un'altra parte. Stasera invece potrò tornare dai miei figli e dirgli che c'è stato questo passo importante". A parlare è Giulio Iachetti, marito di Fabiana De Angelis, una delle quattro vittime della strage.

"Siamo soddisfatti, il fatto resta clamorosamente grave e doloroso – ha aggiunto il legale di parte civile che assiste Giulio Iachetti, l'avvocato Francesco Innocenti – La Corte di Assise di Appello ha confermato l'impianto accusatorio. Ora credo ci sarà un ultimo round in Cassazione e poi finiremo questa triste storia". Le motivazioni della sentenza verranno depositate entro 75 giorni poi la parola passerà alla Cassazione, che potrebbe confermare la sentenza e spalancare definitivamente le porte del carcere a vita per Campiti.

I fatti

La mattina di domenica 11 dicembre 2022 Claudio Campiti è entrato nel gazebo del bar "Il posto giusto" a Fidene e ha iniziato a sparare contro i presenti, i membri del Consorzio Valle Verde, con un'arma che aveva trafugato dal poligono di Tiro di Tor di Quinto. Sotto i colpi di Campiti morirono quattro donne (Nicoletta Golisano di 50 anni, Elisabetta Silenzi di 55 anni, Sabina Sperandio di 71 anni e Fabiana De Angelis di 57) e rimasero ferite altre cinque persone.

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