Sta meglio la donna caduta in un pozzo a Roma: presto sarà dimessa dall’ospedale

Sta meglio la donna precipitata all'interno di un pozzo al parco della Pace sabato scorso, nella giornata del 28 marzo. Stava passeggiando in compagnia del marito, quando è caduta giù, facendo un volo da 15 metri d'altezza. L'allarme è scattato immediatamente e sul posto sono subito arrivati i vigili del fuoco della squadra 11/A con il nucleo SAF per le operazioni di soccorso. La donna precipitata nel pozzo, che non era segnalato, è stata trasportata d'urgenza in ospedale, nella struttura del San Camillo.
Le condizioni della donna precipitata nel pozzo non segnalato a Roma: nessuna operazione per lei
La donna è stata estratta dal pozzo agganciandosi a una trave che si trovava all'interno. In breve tempo i pompieri sono riusciti a riportarla in superficie: fortunatamente non ha mai perso conoscenza. Nonostante questo, è scattato il trasporto in ospedale: una volta assicurata agli operatori del pronto soccorso sanitario del 118, è stata portata al San Camillo.
Fino a ieri c'era ancora l'ipotesi che la donna potesse essere operata. In serata, invece, è stato stabilito che non avrà fortunatamente bisogno di ulteriore intervento chirurgico per la frattura del piede. Attualmente si trova con la gamba ingessata e prosegue il decorso stabile in osservazione presso il reparto di Traumatologia. Le dimissioni dell'ospedale arriveranno nei prossimi giorni.
Le operazioni di salvataggio dal pozzo non segnalato
L'allarme, come anticipato, è scattato immediatamente: il pozzo non era segnalato e la donna è precipitata in un attimo. Un problema serio quello dei pozzi non segnalati che possono davvero trasformare una svista in tragedia: possono essere pericolosi per persone e animali. Spesso restano nascosti, in special modo in questo periodo, per l'erba alta. Sul posto, dopo la chiamata al 112, sono subito arrivati i pompieri che hanno utilizzato diverse tecniche operative per estrarre la donna senza procurarle ferite o ulteriori preoccupazioni.
Fortunatamente le sue condizioni non erano gravi, ma la paura è stata tanta. E, come sempre succede quando ci troviamo di fronte a questo genere di fatti di cronaca, la mente non è potuta non tornare a Vermicino per un attimo dove, il 10 giugno del 1981, ha perso la vita il piccolo Alfredino Rampi: caduto in un pozzo quando aveva soltanto sei anni, nonostante i sacrifici dei soccorritori non è mai uscito.