Si è dimesso il vicesindaco di Sabaudia, è indagato per l’assegnazione dei chioschi sulla spiaggia

Il vicesindaco di Sabaudia Giovanni Secci ha appena rassegnato le proprie dimissioni alla vigilia dell'interrogatorio di domani davanti al giudice per le indagini preliminari, nell'ambito di un'inchiesta che lo vede indagato, assieme a due tecnici comunali e al sindaco Alberto Mosca, per turbativa d'asta nell'affidamento dei chioschi sul lungomare cittadino.
"Per l'amore e il rispetto che nutro per Sabaudia, la mia città, di fronte all'avviso di garanzia, notificatomi nei giorni scorsi e alla richiesta di misura cautelare avanzata dalla Procura di Latina, ho deciso di rassegnare le dimissioni dall'incarico di Assessore e Vicesindaco", ha dichiarato in un comunicato Secci, per cui i pubblici ministeri hanno chiesto l'arresto. Lo stesso hanno fatto per i due tecnici del Comune. Mentre nessuna misura cautelare è stata chiesta per il sindaco Mosca. "Una scelta assunta come dimostrazione di stima e fiducia nei confronti dell'Amministrazione comunale, del Sindaco e dell'intera Maggioranza", ha aggiunto Secci.
L'indagine sulla gara d'appalto per i chioschi
Le indagini dei carabinieri forestali e della guardia di finanza riguardano la gara che doveva riassegnare le concessioni demaniali di otto chioschi sulla spiaggia di Sabaudia. Le precedenti concessioni erano decadute per irregolarità e il Comune cercava altri operatori privati che potessero garantire i servizi necessari per l'estate del 2025 e oltre.
Cinque degli otto chioschi sono stati assegnati a un ristoratore di Latina. Successivamente, però, l'amministrazione comunale ha introdotto dei criteri di pagamento dei canoni di concessione molto rigorosi, tanto che l'assegnatario non è riuscito a pagare in tempo e si è visto revocare le concessioni, che in realtà non era ancora state stipulate.
Al posto del ristoratore di Latina sono subentrati i concorrenti della gara risultati perdenti. Questi sono risultati essere parenti dei precedenti assegnatari, a cui la concessione dei chioschi era stata revocata per varie irregolarità. L'ipotesi è che i vertici della Giunta e i tecnici comunali siano intervenuti per favorire i vecchi gestori.
"Sono sereno e tranquillo, perché convinto di non aver commesso alcuna irregolarità e di aver sempre lavorato per il bene della città di Sabaudia", ha aggiunto il vicesindaco dimissionario. "Non nego però di essere molto amareggiato dopo aver letto tutto il fascicolo, intercettazioni, dichiarazioni ed atti, dai quali oggettivamente emergono risvolti inquietanti, che saranno oggetto di richieste di approfondimenti e verifiche da parte mia".