Approfittando delle regole anti Covid, che consentono a bar e ristoranti di usufruire con più facilità degli spazi esterni ai locali, i gestori della Casina Valadier, la splendida villa sul Pincio, hanno installato alcuni gazebo davanti alla struttura. La consigliera municipale Nathalie Naim ha presentato una denuncia per quello che lei ritiene un abuso edilizio che offende la bellezza della villa e del Pincio in generale. Oggi la polizia locale di Roma Capitale ha transennato le strutture contestate, le ha sequestrate e ha inviato alla procura un avviso di reato. "I gestori di questo bene pubblico hanno pensato di utilizzare l'assurda norma inserita nei DPCM del governo e voluta da tutti gli enti e gruppi politici di impedire alla soprintendenza di opporsi a strutture provvisorie (metà anno ripetibile) o amovibili. La Polizia Locale ha riscontrato un vero e proprio abuso edilizio. E' distruggendo il nostro paese che aiuteremo l' economia e eviteremo milioni di morti", ha scritto Naim sul suo profilo Facebook allegando una fotografia dei gazebo.

La Casina Valadier

La Casina Valadier è uno dei luoghi più belli di Roma, a pochi passi dalla terrazza del Pincio, che a sua volta affaccia su Piazza del Popolo, e da Trinità dei Monti. Attualmente è una splendida location per eventi nel cuore di Villa Borghese. Approfittando dell'emergenza Coronavirus, i gestori avevano annunciato imminenti lavori strutturali: "In un momento il cui il paese rallenta, abbiamo deciso di spingere al massimo per realizzare sogni: a breve inizieranno lavori strutturali per dotare Casina Valadier di ampi e ariosi spazi che vi faranno sentire rilassati e coccolati, a contatto con la natura. Vivremo così un’esperienza unica, in un piacevole equilibrio tra tradizione e mood contemporaneo".

La Casina è stata costruita tra il 1816 e il 1837 dall'architetto Giuseppe Valadier. Si tratta di una rielaborazione in stile neoclassico di un preesistente fabbricato del 1600, costruito a sua volta sui resti di una cisterna romana. L'idea iniziale era farne un luogo di ristoro simile a un bistrot francese e fino al primo dopoguerra, in effetti, il locale diventa uno dei più prestigiosi e frequentati dall'elite culturale di Roma. Durante la Seconda Guerra Mondiale fu utilizzato prima dai tedeschi e poi dagli inglesi, che la trasformarono in circolo ricreativo per gli ufficiali. All'inizio degli anni 2000 la Casina è stata ristrutturata ed è diventata una location per eventi esclusivi.