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La fake news dei semafori bianchi a Roma, Patané: “Non c’è nessuna sperimentazione”

A Roma si è parlato di una possibile sperimentazione della luce bianca nei semafori. Una notizia smentita dall’assessore ai Trasporti, Eugenio Patanè. Ecco come funziona questa innovazione proposta negli Stati Uniti.
A cura di Francesco Esposito
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Immagine generata con Intelligenza Artificiale
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Un nuovo colore a fianco al rosso, giallo e verde. È la luce bianca, il cui scopo è innanzitutto regolare il traffico dei veicoli a guida autonoma e dei sistemi di trasporto intelligenti (Its). Una sperimentazione che viene dagli Stati Uniti, ma che per il momento non è contemplata a Roma. A smentire le voci sull'introduzione di una quarta luce nella Capitale è l'assessore ai Trasporti e alla Mobilità, Eugenio Patanè: "È una fake news da smentire totalmente, non vera: non c'è nessuna sperimentazione". Ma cosa è questo nuovo segnale luminoso?

Semaforo a luce bianca a Roma, parte la sperimentazione: gli obiettivi

L’obiettivo della luce bianca nei semafori è "ridurre tempi di attesa, migliorare la fluidità del traffico e sfruttare le capacità di calcolo e comunicazione dei veicoli autonomi", come spiega il responsabile dell'area tecnica dell'Automobile Club d'Italia, Luigi Di Matteo. Usare, quindi, le smart road per rendere lo scorrimento efficiente e adattare il passaggio a ogni incrocio con la situazione reale sulle strade. "Questo significa – continua Di Matteo – semafori che regolano i tempi in base ai flussi effettivi, sistemi di informazione che suggeriscono percorsi alternativi e gestione dinamica delle corsie o dei limiti di velocità".

Inoltre il quarto colore ridurrebbe gli incidenti, la maggior parte dei quali è causata da errori di valutazione umani, dalla distrazione alla velocità eccessiva. "Le smart road – prosegue Luigi Di Matteo – aggiungono un ulteriore livello di sicurezza: segnaletica digitale, comunicazione tra veicoli e infrastrutture, segnalazioni anticipate di incidenti o ostacoli, monitoraggio delle condizioni della strada".

Cos'è il semaforo a luce bianca e a quali veicoli serve

Il bianco, qualora introdotto, indicerebbe agli automobilisti che l’incrocio che stanno attraversando è gestito principalmente dai veicoli autonomi e dai sistemi digitali di coordinamento. "In pratica, quando compare la luce bianca, i veicoli connessi comunicano tra loro e con l’infrastruttura, ottimizzando automaticamente il passaggio all’incrocio", aggiunge Di Matteo. Fra i sistemi di rilevamento posti sulle strade – telecamere, sensori ecc. – e le automobili, sempre più "intelligenti" grazie ai computer di bordo, si andrà a creare una comunicazione conosciuta come V2I (Vehicle-to-Infrastructure). Lo scambio di dati e informazioni permetterà di coordinare i movimenti in modo più efficiente rispetto ai segnali tradizionali.

Cosa cambia per gli automobilisti

Cosa devono fare, quindi, automobilisti e motociclisti se vedono una luce bianca accendersi al semaforo? "Seguire il flusso del veicolo che precede, mentre il sistema coordina i movimenti complessivi", aggiunge il responsabile dell'area tecnica di Aci. I veicoli non a guida autonoma si dovranno fermare se l'auto davanti a loro si ferma; se l'auto davanti attraversa l'incrocio, attraverseranno anche loro. Se, però, i veicoli in avvicinamento all'incrocio controllati da automobilisti sono troppi, il semaforo torna alla tradizionale sequenza di segnalazione.

Lo studio sul miglioramento del flusso del traffico

A suggerire per la prima volta l'istallazione di un semaforo bianco è stato un team di ingegneri dei trasporti della North Carolina State University. I ricercatori hanno anche elaborato varie simulazioni in cui si è potuto riscontare un notevole miglioramento dei tempi di percorrenza agli incroci e una riduzione del consumo di carburante.

Dai dati raccolti dalle simulazioni, infatti, il team ha potuto confrontare il comportamento del traffico agli incroci con e senza la luce bianca e di analizzare come il numero di veicoli a guida autonoma coinvolti influenzi tale comportamento. Se questa tipologia di auto era solo il 10-30% del traffico in un incrocio con semaforo bianco, i miglioramenti rilevati erano modesti. Ma con l'aumentare della percentuale, aumenterebbero anche i benefici per lo scorrimento. Una prospettiva ancora lontana nella Capitale.

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