Milioni di italiani hanno ammirato incantati le meraviglie di Roma raccontate da Alberto Angela su Rai Uno. La città vista volando, immaginando di essere Peter Pan, aveva promesso il presentatore. E così è stato. Tra le bellezze della Capitale ce n'è una, non certo sconosciuta, ma non facilissima da visitare e fuori dai circuiti turistici più battuti. È palazzo Colonna con la maestosa Galleria Colonna, lunga 40 metri, alta 13 e piena di statue romane, di quadri e con un grande affresco sul soffitto. Una delle innumerevoli meraviglie nascoste della città. La galleria Colonna, o Sala Grande, gioiello del barocco romano, fu commissionata a metà del 17esimo secolo e fu inaugurata nel 1700. Doveva essere una grande sala di rappresentanza per celebrare un grande avvenimento nella storia della famiglia Colonna: la vittoria della flotta cristiana al comando di Marcantonio Colonna a Lepanto nel 1571. La battaglia è raffigurata su tutta la volta della galleria grande.

Ieri sera è andata in onda la prima puntata di "Ulisse il piacere della scoperta" che inaugura la nuova stagione e celebra l'anniversario della trasmissione, ideata e condotta da @albertoangelarai1 da vent'anni, grandissimo divulgatore e profondo conoscitore di ogni disciplina esistente sulla faccia della terra.⁣ ⁣ È stata anche una puntata simbolo della ripartenza dopo il lockdown, periodo in cui le stesse troupe erano costrette ad un fermo obbligato. Non a caso hanno scelto di ricominciare da ROMA ❤️🇮🇹⁣ ⁣ Un omaggio d'amore per la città eterna, con vedute aeree mozzafiato e interventi degli straordinari Gigi Proietti e Carlo Verdone.⁣ Grazie Alberto per averci consentito di farne parte!⁣ ⁣ @_pattygram_ #GalleriaColonna #PalazzoColonna

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Il palazzo è famoso anche perché sulla rampa di scale che scende verso la Galleria c'è una palla di cannone, arrivata in quello stesso punto nel 1849 durante il breve periodo della Repubblica Romana. Fu sparata dall'esercito francese che aveva il compito di liberare Roma e di soccorrere Papa Pio IX. Dall'Aventino i francesi spararono quella palla di cannone che andò a conficcarsi proprio sulle scale del palazzo. Tra i tanti quadri presenti nel palazzo ce n'è uno in particolare, che sicuramente ha ispirato Van Gogh e i pittori moderni: è il Mangiafagioli di Annibale Carracci, datato tra il 1584 e il 1585, che raffigura il pasto di un contadino del XVI secolo, scena di vita umile che in quegli anni non è stata praticamente mai raccontata dai pittori dell'epoca.

La storia della famiglia romana dei Colonna nasce a Colonna, paese nelle campagne a sud di Roma intorno all'anno 1100. Il ramo principale si stabilisce alle pendici del Quirinale a Roma, nell'area della piazza Santi Apostoli. Nel 1600 le case dei Colonna diventano un vero e proprio palazzo, ampliato e abbellito nel corso degli anni fino al 1700.

Come visitare la Galleria Colonna e Palazzo Colonna

Come detto, purtroppo, Palazzo Colonna non è facile da visitare: il palazzo è infatti aperto solo di sabato mattina, dalle 9 alle 13,15 (orario dell'ultimo ingresso). Le visite guidate facoltative sono incluse nel costo del biglietto (ma sono sospese a causa dell'emergenza coronavirus). La Galleria è visitabile al costo di 10 euro e il biglietto è acquistabile su Ticketone. Per visitare anche le altre zone del palazzo (a costi ridotti per tutto il 2020) sono disponibili visite aggiuntive: appartamento principessa Isabelle, 20 euro inclusa la Galleria. Giardini sul Colle del Quirinale (meteo permettendo) e il Padiglione Pio 15 euro compresa la Galleria. Il biglietto cumulativo costa 25 euro. È gratuito per i bambini fino a 12 anni, accompagnatore per disabile, Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza (con tesserino ufficiale), ADSI – Associazione Dimore Storiche Italiane (con tesserino annuale), guide turistiche (con patentino ufficiale).