Migliaia di persone stanno partecipando a Roma, in piazza del Popolo, alla manifestazione organizzata dai gestori del gruppo Facebook ‘Terapia domiciliare Covid-19 in ogni regione'. Stando a quanto si apprende, il gruppo è nato da un'idea dell'avvocato Erich Grimaldi con l'obiettivo di chiedere al governo un protocollo unico, a disposizione dei medici di famiglia, per la cura a domicilio della malattia da Covid-19. Sulla base di questa richiesta è stato fondato il Comitato di scopo per il diritto alla cura tempestiva domiciliare nell'epidemia di Covid19. Le cure domiciliari precoci sono state riunite in uno schema terapeutico elaborato dai medici di questo comitato. Dalle 14,30 sul palco di piazza del Popolo (tante persone, ma nel rispetto del distanziamento e con mascherina) stanno prendendo la parola tutti i promotori del comitato e alcuni medici che hanno supportato pazienti in tutta Italia. Spiegheranno, si legge sulla pagina Facebook dell'iniziativa, "l’importanza di un approccio domiciliare precoce, secondo la loro esperienza. I cittadini che sono stati curati dai professionisti del gruppo, porteranno in piazza la testimonianza di quanto questo approccio abbia decisamente fatto la differenza nelle loro vite.Le cure domiciliari hanno salvato migliaia di vite, eppure non sono state prese in considerazione nella redazione delle nuove linee guida nazionali licenziate dal Ministero della Salute".

La mozione approvata dal Senato sulle ‘cure domiciliari'

Il Senato ha approvato, nella seduta dell'8 aprile, una mozione che impegna il governo a potenziare proprio "le cure domiciliari per i pazienti affetti da Covid-19". Il governo, si legge nel testo approvato, dovrà "aggiornare, tramite l'Istituto superiore di sanità, Agenas e Aifa, i protocolli e le linee guida per la presa in carico domiciliare dei pazienti Covid-19 tenuto conto di tutte le esperienze dei professionisti impegnati sul campo; istituire un tavolo di monitoraggio ministeriale, in cui siano rappresentate tutte le professionalità coinvolte nei percorsi di assistenza territoriale; attivare fin dalla diagnosi interventi che coinvolgano tutto il personale in grado di fornire assistenza sanitaria, accompagnamento socio-sanitario e sostegno familiare; attivarsi affinché le diverse esperienze e dati clinici raccolti dai servizi sanitari regionali confluiscano in un protocollo nazionale di gestione domiciliare del paziente Covid-19".