Un giardino con vista Tevere. Una spiaggia, in pratica, ma senza sabbia. Si chiama “Piazza Tevere 2020”, sarà aperto fino al 25 ottobre e si trova nell’area tra Ponte Sisto e Ponte Mazzini, pieno centro storico di Roma. In tutto sono 4.600 metri quadrati di prato distribuiti sulle due sponde, insieme a 40 alberi collocati per creare ombra, sdraio, tavolini e sedie, una pedana per spettacoli e dibattiti.

“Per tanti anni il Tevere è stato percepito solo come qualcosa che divideva due metà della città”, ha commentato la sindaca Virginia Raggi in un video pubblicato sul suo profilo Facebook, “ma non è stato davvero vissuto”. C'è voluto tempo prima di portare a termine questa iniziativa. “Non è stato semplice”, prosegue la Raggi, “perché il Tevere viene gestito da 30 soggetti diversi. Con l'Ufficio Tevere abbiamo cercato di semplificare e ci stiamo riuscendo”.  Iniziativa che va ad aggiungersi a Tiberis, la spiaggia sul Tevere all'altezza di Ponte Marconi con sdraio, ombrelloni, fontane rinfrescanti, nebulizzatori e impianti sportivi. Un'area che un tempo era abbandonata all’incuria e agli insediamenti abusivi e che la sindaca ha provato a restituire ai cittadini.

Come Tiberis, Piazza Tevere è un progetto promosso dall’Ufficio Speciale Tevere, al quale hanno lavorato tante realtà pubbliche, associazioni e sponsor privati, coordinati da Agenda Tevere Onlus. A Piazza Tevere 2020 si potrà accedere gratuitamente tutti i giorni dalle ore 11 alle ore 22. Il venerdì e il sabato fino alle ore 24. Ma dopo il flop degli stabilimenti urbani, con presenze ridotte all’osso, la domanda è se questa iniziativa avrà successo o meno.

Il flop dello stabilimento urbano a Villa Pamphili

Nella seconda metà di agosto, allo stabilimento urbano Villa Pamphili sono state viste meno di trenta persone. I numeri sono stati raccolti dall’Associazione per Villa Pamphilj, attraverso un ricco reportage fotografico. E le persone che sono andate non sono rimaste poi così soddisfatte. Alla nostra redazione di Fanpage è stato detto che "nelle ore più calde non era piacevole stare qui" e che non è stato "neanche trovata l'area ristoro segnalata sul sito". C'è anche chi si è lamentato della struttura. "Non c’è un punto di refigerio", ci ha detto una signora, "perché quello che si trova dentro è inesistente".

Il confronto con le altre spiagge urbane in Europa

Diverse sono le città europee che hanno spiagge urbane. Anche se, a differenza di Roma, non hanno il mare vicino. Tra queste ci sono Bruxelles, Parigi, Vienna e tante altre. Nella capitale francese le Paris-Plages, spiagge parigine, sono un piano che va avanti dal 2007. Lungo le sponde del fiume Senna, ogni anno, tra luglio e agosto, le strade sulle rive vengono chiuse e ospitano varie attività: spiagge e palme incluse. A Berlino c’è la Badeschiff, aperta dal 2004. Una piscina galleggiante nel fiume Sprea, ricavata da una vecchia nave da carico (Badeschiff significa, infatti “nave da bagno”). Nell’area ci si può sdraiare sulle amache sul pontile di legno, oppure sulle sdraio sopra la spiaggia.

Sul fiume Moldava, a Praga, hanno importato 500 tonnellate di sabbia, più di 200 sdraio e una piscina. Quando il sole tramonta, la spiaggia si trasforma in un party a cielo aperto, con live music ed eventi speciali. Ora bisognerà vedere se anche a Roma prenderà piede.