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Riduce in fin di vita il ladro dopo il furto di una birra, scarcerato vigilantes: per il gip è legittima difesa

Ruba una birra e viene ridotto in fin di vita da un vigilantes. A due giorni dall’arresto la guardia giurata è stata scarcerata: per il gip è legittima difesa.
A cura di Beatrice Tominic
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Ridotto in fin di vita per aver rubato una birra da un vigilantes. È quanto accaduto a un ladro due giorni fa, dopo il furto in un supermercato Conad a Casal Bruciato, in zona Tiburtina. Il giovane è stato trasferito d'urgenza al policlinico Umberto I in condizioni critiche. Arrestato con l'accusa di tentato omicidio l'uomo che gli si è scagliato contro, vigilantes al supermercato, che gli si è scagliato contro picchiandolo fino a fargli perdere conoscenza e a mandarlo in ospedale. Dopo quarantotto ore in carcere per lui è stata disposta la scarcerazione da Regina Coeli: secondo il gip di Roma si sarebbe trattato di legittima difesa.

Riduce in fin di vita un ladro per una birra: cosa è successo

I fatti risalgono alla giornata di domenica scorsa, 11 dicembre 2025, quando, nel pomeriggio, è entrato nel supermercato un uomo di 44 anni. Ha preso una bottiglia di birra e si è avviato verso l'uscita. Secondo quanto ricostruito prima di andare via, superando le casse senza pagare, avrebbe detto: "Qui comando io". A quel punto è intervenuto il vigilantes, un quarantenne originario del Marocco che vive in Italia da 26 anni. Non lo avrebbe bloccato, ma i due si sarebbero messi a discutere. Il quarantaquattrenne, uscendo gli avrebbe gridato: "Neg*o di merda, torno e ti brucio".

Il ritorno al supermercato armato di coltello

Non soltanto parole: il quarantaquattrenne poco dopo sarebbe rientrato nel supermercato, stavolta armato di coltello. Avrebbe agitato l'arma davanti al vigilantes che è riuscito a disarmarlo. A quel punto, però, la guardia giurata si è scagliata contro l'uomo, prendendolo a pugni. Sul posto sono arrivati in breve tempo gli agenti della Polizia che hanno cercato di calmare il vigilantes. Nel supermercato, nel frattempo, erano arrivati anche alcuni parenti del quarantaquattrenne che apparterrebbe a una famiglia nota nella zona, come precisato da la Repubblica.

Mentre il quarantaquattrenne veniva trasportato in ospedale, gli agenti hanno arrestato il vigilantes con l'accusa di tentato omicidio. Oggi, a due giorni dai fatti, si è tenuta l'udienza di convalida: nei confronti della guardia giurata il giudice ha disposto la scarcerazione, ma convalidato l'arresto. Il vigilantes risulta ancora indagato. "La libertà ottenuta costituisce il giusto traguardo: si trovava a mani nude contro una persona che, invece, era armata", è il commento del suo avvocato, Federico Sciullo.

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