Accensione riscaldamento a Roma nel 2025-26: date e orari per la Capitale

Aggiornamento: la notizia della proroga dell'accensione dei termosifoni è arrivata soltanto oggi, 30 ottobre 2025. La data, dal primo novembre, come fissato per la zona D, a Roma è stata posticipata di due settimane.
Termosifoni accesi a Roma dal 15 novembre. Come gli ultimi anni anche per questa stagione invernale 2025/2026 l'accensione dei riscaldamenti arriva con una proroga di due settimane rispetto a quella prevista dal piano nazionale, fissata per il primo novembre 2025. Roma, infatti, secondo il piano nazionale rientra nella fascia climatica D che prevede accensione il primo novembre e spegnimento il 15 aprile dell'anno successivo. Fra le altre province laziali anche Viterbo ricade nella fascia climatica D.
Queste date, però, possono diventano variabili a seconda delle esigenze: secondo l'ordinanza firmata oggi dal sindaco Roberto Gualtieri, l‘accensione è a partire dal 15 novembre 2025 e lo spegnimento dei riscaldamenti viene anticipato all'8 aprile.
Il piano nazionale, inoltre, prevede l'accensione per un massimo di 11 ore giornaliere comprese fra le ore 5 e le ore 23, ma con l'ordinanza a Roma non si possono superare le 10 ore al massimo. La decisione, viene precisato, arriva "in risposta alle esigenze di tutela della qualità dell’aria, in considerazione del fatto che gli impianti termici a uso civile rappresentano per la città di Roma una delle principali fonti di inquinamento atmosferico sul territorio e anche al fine di contribuire al contenimento energetico assunto come impegno nell’ambito del Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia".
Data e orari di accensione dei termosifoni a Roma per il 2025-2026
Con l'ordinanza firmata oggi il primo cittadino ha prorogato la data di accensione dei riscaldamenti:si potrà accendere i termosifoni a partire dal primo novembre 2025 e si dovranno spegnere il 15 aprile del 2026.
Un'ulteriore modifica è attesa per la durata dell'accensione: a differenza del piano nazionale, infatti, a Roma l'accensione è prevista per un massimo di 10 ore giornaliere comprese fra le ore 5 e le ore 23 di ciascun giorno. Una scelta presa per permettere la proroga delle modifiche nella Fascia Verde.
Secondo l'ordinanza del sindaco Gualtieri, inoltre, viene stabilita "la riduzione di 1°C rispetto ai limiti indicati nel DPR n. 74/2013, dispone che la temperatura massima negli edifici per attività industriali, artigianali e simili sia di 17°C (+2°C di tolleranza), e di 19°C (+2°C di tolleranza) per tutti gli altri edifici".
Naturalmente l'ordinanza prevede delle deroghe. Alcune strutture, infatti, godono di massima autonomia: si tratta delle strutture sanitarie; delle case di riposo; scuole materne e nidi; ma anche delle piscine e delle saune; sedi diplomatiche non ubicate in edifici condominiali e, infine, edifici adibiti ad attività industriali ed artigianali nei casi in cui ostino esigenze tecnologiche o di produzione.
Quando si possono spegnere i riscaldamenti in zona D
Come anticipato, quest'anno, almeno fino a nuovo ordine, la data di spegnimento dei riscaldamenti è prevista per il 15 aprile 2026. Le amministrazioni locali, infatti, hanno la possibilità di modificare le date con apposite ordinanze. Anche Roma, gli anni scorsi, ha prorogato la data di accensione dei termosifoni di 15 giorni e ha anticipato quella di spegnimento. Per il momento non sono previste modifiche nella stagione invernale 2025-2026, fatta eccezione per le ore di spegnimento a giornata che dalle 11 previste dal piano nazionale a Roma diventano 10.
Perché non ci sono limiti di accensione per le pompe di calore
Le limitazioni previste dal regolamento comunale non si applicano a chi utilizza pompe di calore elettriche per il riscaldamento domestico o commerciale. La norma infatti, si applica esclusivamente agli impianti termici alimentati da combustibili fossili, come metano o gasolio. Le pompe di calore, special modo se integrate con impianti da fonti rinnovabili, sono una tecnologia ad alta efficienza e basso impatto ambientale. Per questo non seguono un calendario obbligatorio e possono restare attive anche 24 ore.