Nido chiude improvvisamente a Roma, educatrici senza lavoro e 115 bimbi a casa. I genitori: “Siamo disperati”

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Primo giorno senza asilo per i bimbi del Parco dei Bambini Montessori, l'asilo nido che chiuso all'improvviso venerdì scorso. Come fatto emergere da Fanpage.it, secondo il municipio III la struttura privata convenzionata che ospitava asilo nido e scuola dell'infanzia presenterebbe delle caratteristiche non a norma: 115 bambini restano a casa e oltre 20 educatrici hanno perso il lavoro.
La vicenda era finita al Tar del Lazio: l'auspicio dei genitori dei bimbi che frequentavano la scuola era che potesse rimanere aperta fino a giugno. Ma in tribunale non si è mai arrivati: l'asilo ha rinunciato a presentarsi e ha comunicato a tutte le famiglie la volontà di chiudere. "Lo abbiamo saputo lunedì per il venerdì successivo. Oltre a noi, circa 115 famiglie, lo hanno saputo con lo stesso preavviso anche le educatrici. Noi siamo rimasti senza un posto in cui lasciare i bambini. Loro senza lavoro".
Così nella giornata di ieri è iniziata una nuova routine. "Io ho provato a lavorare, mia moglie è rimasta con una delle bambine. Ma poi abbiamo dovuto affidarci ai nonni". E questo per le famiglie è soltanto l'inizio.
Il primo giorno di non scuola per i bimbi dell'asilo alla Bufalotta
Il Municipio ha dato la possibilità di iscrivere i bambini in nuove strutture: la risposta doveva arrivare nel giro di 24 ore dalla comunicazione, senza fare visita alle scuole alternative. Ora i piccoli che hanno frequentato insieme l'asilo si trovano spaccati. "Noi abbiamo detto ai nostri figli che per ora inizia un periodo di vacanza – spiega un papà – Non siamo riusciti ad essere più chiari di così. Noi stessi siamo in cerca di una soluzione per loro e per noi, che andiamo al lavoro tutti i giorni e non possiamo permetterci di portarli con noi", sottolinea.
"Alcuni bambini del nido hanno già iniziato gli inserimenti nelle nuove scuole assegnate, ma non tutti i genitori stanno avendo un impatto positivo, purtroppo. Mercoledì pomeriggio, insieme ad alcuni psicologi, ci siamo riuniti con i più piccini. Abbiamo detto loro che la scuola sarebbe rimasta chiusa per lavori. Abbiamo dato tutti la stessa versione, così da non confonderli e da farli essere uno la sicurezza dell'altro nella narrazione – racconta una mamma – Venerdì è stata organizzata una bellissima festa di saluto, insieme alle educatrici. Per i bambini gradi della scuola dell'infanzia con la cerimonia di consegna dei diplomi: un rituale di passaggio che tutti aspettano e che li aiuterà a realizzare che si stanno avvicinando alla scuola dell'infanzia".

Le iscrizioni nella nuova scuola: cosa succede adesso
Se per alcuni è ricominciato l'anno, sebbene in una struttura nuova, altre famiglie brancolano nel buio. "C'è chi non sa dove iscriverli: la maggior parte dei bimbi della scuola dell'infanzia è rimasta senza la struttura e con loro anche una trentina di bimbi del nido", spiega un genitore.
"Molte famiglie non sanno dove iscriverli, non è una scelta facile: abbiamo fatto le iscrizioni per il prossimo anno, nel rispetto dei bandi comunali e statali (quello statale per fortuna è stato prorogato di una settimana) ma le scuole a cui abbiamo presentato domanda non hanno posto già da ora". Ne consegue che molti bambini saranno costretti a un doppio passaggio o ad iscriversi a una delle scuole private del territorio nelle quali, però, i posti sono sempre meno.
I genitori: "Dalla scuola nessuna notizia. E ci devono ancora i soldi indietro"
Ma i problemi non sono finiti. "Continuiamo a confrontarci con le educatrici, anche scosse dalla vicenda e umanamente provate. Alcune stanno cercando un nuovo lavoro, ma sono ancora incredule. Dalla scuola, invece, nessuna notizia o risposta alle email. E noi restiamo in attesa che ci vengano restituiti i soldi già versati per il resto dell'anno – spiegano ancora a Fanpage.it i genitori – Abbiamo versato l'iscrizione per l'anno 2026-2027 entro fine gennaio, in più le rette mensili: nel mese di febbraio, però, hanno usufruito dell'asilo a metà. Soltanto così sono 500 euro per chi ha due bambini".
Nel frattempo non ci sono novità. "L'unica certezza che abbiamo al momento è che i nostri bambini, salvo alcuni che inizieranno gli inserimenti, staranno a casa per tutta questa settimana. Mentre noi genitori continueremo a cercare ancora una scuola".