A Montesacro da settimane infuria la polemica per il progetto presentato dalla giunta di Giovanni Caudo di pedonalizzazione di piazza Sempione, cuore del quartiere. Da una parte le opposizioni di centrodestra, ma anche una parte del Partito Democratico e dei consiglieri di maggioranza che contestano alla giunta scarsa condivisione del progetto che cambierebbe il volto della piazza. Sullo sfondo le prossime elezioni municipali con la scelta di Caudo di correre alle primarie del centrosinistra e il dibattito sul futuro del centrosinistra dopo l'esperienza civica guidata dall'ex assessore della giunta Marino.

Sulla piazza affacciano sia il palazzo del municipio che la chiesa dei Santi Angeli Costudi e, come in un remake di Don Camillo e Peppone, tra i principali oppositori del progetto c'è proprio il parroco che ha lanciato una raccolta di firme: nodo dello scontro lo spostamento nel progetto allo studio della statua della madonnina. Tra i più strenui oppositori della pedonalizzazione poi ci sono i cittadini del Comitato di quartiere di Città Giardino, che contestano gli effetti sulla circolazione ma soprattutto sulla "movida" che in questi anni ha cambiato il volto del quartiere, con una nuova frequentazione giovanile e l'apertura di bar, locali e ristoranti che hanno fatto di Montesacro un distretto del divertimento e della socialità.

Ventidue posti auto. Siamo ostaggio di ventidue posti auto. – spiega Giovanni Caudo a Fanpage –  Questa è una piazza civica, c’è il palazzo del municipio e la chiesa, tutte le piazze civiche dei nostri paesi sono l’anima e il cuore della città. Avere una distesa di lamiere non è coerente alla qualità di questo spazio. Quindi la pedonalizzare vuole dire dare la dignità di spazio civico a questo luogo”.

Gli fa eco l'assessore alla Cultura e scrittore Christian Raimo: "Ogni trasformazione è accompagnata da un dibattito, ci sono interessi diversi in gioco e punti di vista differenti. Ma è vero anche che Roma non può rimanere quella che era dieci, venti o trent'anni fa. La pandemia rischia di convincerci che possiamo fare a meno dello spazio pubblico. Ma lo spazio pubblico è la vita. Questo posto vogliamo che sia pedonalizzato e che sia uno spazio pubblico tutto da reinventare”. Come a dire: anche piazza Venezia una volta era una distesa di macchine parcheggiate, nessuno oggi si sognerebbe di tornare indietro o di permettere di parcheggiare attorno al Colosseo.

La giunta ha convocato un'assemblea pubblica per discutere del progetto e il Comitato è stato ascoltato in commissione, ma Giovanni Caudo è intenzionato ad andare dritto, convinto che con il tempo tutti si convinceranno della qualità del progetto e che la piazza piena di auto sarà solo un brutto ricordo: “Le ritrosie e le discussioni che ci sono state all’inizio vedrete che saranno superate dall’ambizione di stare in un posto bello .

E la madonnina? Caudo risponde così: “Se uno si immagina la piazza pedonalizzata, quindi senza le auto, il marciapiede allargato, il sagrato della chiesa e la madonnina ricollocata, tutto quanto acquisisce una geometria, un ordine, mentre in questo momento è tutto disordinato. Immaginiamoci le alberature rifatte, la doppia alberatura su corso Sempione, è chiaro che noi vogliamo valorizzare dal punto di vista monumentale e architettonico la madonnina, lungi da noi sminuirne il significato. Se poi di fronte all’ipotesi di valorizzazione si preferisce lasciarla come spartitraffico in mezzo alle lamiere mi sfugge la ratio di questa posizione”.