Pietro Orlandi sulla morte di Baioni: “Nessun legame con Emanuela: mi chiedo perché hanno usato il suo nome”

Email, messaggi e conversazioni. Scambio di documenti. È quanto intercorso fra Pietro Orlandi e una persona che si è spacciata per Vittorio Baioni, ex Nar vicino ai fratelli Fioravanti. È utilizzando il suo nome che si è presentato come il carceriere di Emanuela Orlandi nella permanenza a Londra sostenuta dalla cosiddetta pista inglese. Invitato a partecipare a una trasmissione televisiva, lo stesso nome, con tanto di riferimento ai contatti fra loro, è stato ripetuto da Pietro Orlandi. Gli è costato un querela. "Quando l'ho sentito sono caduto dalle nuvole, non c'entro niente", aveva spiegato lo stesso Baioni convocato in commissione bicamerale d'inchiesta, lo scorso ottobre.
Vittorio Baioni ha perso la vita qualche giorno fa in un incidente in moto in Libia. E il giallo su chi abbia utilizzato il suo nome per parlare con Pietro Orlandi e perché. "Perché usare quel nome?", è la domanda che continua a porsi ancora adesso il fratello della quindicenne scomparsa.

Pietro Orlandi a Fanpage.it dopo la morte di Vittorio Baioni
Fra i tanti interrogativi che circondano il caso di scomparsa di Emanuela Orlandi, spunta l'unica certezza: Pietro è convinto che non ci saranno cambiamenti per quanto riguarda la pista londinese. "Da sempre avevamo pensato che non fosse lui, ma qualcuno che ha usato il suo nome nelle conversazioni con me", spiega a Fanpage.it. "Magari c'è da chiedersi perché questo interlocutore abbia scelto questo nome – è la domanda a cui non si riesce a trovare risposta – Baioni non era una persona di spicco in quell'ambiente e quindi poco conosciuto. Perché usare quel nome?"

L'avvocata Sgrò: "Chi ha inviato le lettere?"
Si è posta lo stesso interrogativo anche l'avvocata Laura Sgrò che da anni assiste la famiglia Orlandi. "Occorre approfondire e verificare per quale motivo qualcuno, fingendosi appunto Baioni, si è rivolto a Pietro Orlandi e ha intrattenuto con lui delle conversazioni sostenendo la presenza di Emanuela Orlandi a Londra, una città che torna più volte".
Vittorio Baioni in commissione bicamerale
"Questa situazione mi ha danneggiato, sono stato costretto a querelare: non c'entro niente con Emanuela Orlandi. Mai avuto rapporti con la famiglia, mai stato a Londra, mai spedito un'email a Pietro", è stato il commento di Baioni davanti alla commissione bicamerale d'inchiesta sui casi di scomaprsa di Mirella Gregori ed Emanuela Orlandi, prima che la seduta, durata circa un'ora, fosse secretata.
