Picchia l’ex e la manda in ospedale, poi tenta di rapirla a Termini per portarla a Napoli: arrestato

Stava cercando di costringere l'ex compagna a salire su un treno diretto a Napoli, trattenendola contro la sua volontà su uno dei binari della stazione Termini di Roma. A fermarlo sono stati i carabinieri, intervenuti dopo la telefonata della sorella della giovane al numero unico d'emergenza 112. Un uomo di 37 anni, originario di Napoli e già noto alle forze dell'ordine, è stato arrestato con le accuse di sequestro di persona e minacce. Dalle indagini è emerso anche un quadro di violenze e intimidazioni che, secondo quanto denunciato dalla vittima, andava avanti da tempo.
L'allarme lanciato dalla sorella della ragazza
L'episodio è avvenuto nella serata di ieri, giovedì 2 luglio, all'interno del principale scalo ferroviario della Capitale. L'allarme è stato lanciato dalla sorella della ragazza, una ventenne romana, che ha contattato il 112 segnalando l'imminente pericolo in cui si trovava la familiare. La centrale operativa ha immediatamente inviato sul posto i carabinieri del Nucleo Scalo Termini, che hanno raggiunto uno dei binari della stazione e individuato la coppia.
Secondo quanto ricostruito dai militari, il trentasettenne stava cercando di obbligare la giovane a salire sul convoglio diretto a Napoli contro la sua volontà. I carabinieri, notando il forte stato di difficoltà della ragazza, sono intervenuti immediatamente, bloccando l'uomo prima che riuscisse a portare a termine il suo intento e mettendo in sicurezza la ventenne.
Le violenze nei giorni precedenti e nel corso della relazione
La denuncia presentata dalla vittima ha consentito agli investigatori di ricostruire anche quanto sarebbe accaduto nelle ore e nei giorni precedenti. La ragazza ha raccontato che l'aggressione alla stazione rappresentava solo l'ultimo episodio di una serie di comportamenti violenti e persecutori attribuiti all'ex compagno.
La giovane ha, infatti, riferito che già il giorno precedente era stata vittima di un'altra aggressione. Dopo quell'episodio si era recata in ospedale, dove i medici le avevano riscontrato lesioni giudicate guaribili in dieci giorni. Poco prima dei fatti di Termini, invece, il 37enne le avrebbe sottratto il telefono cellulare con l'obiettivo di impedirle di chiedere aiuto o contattare i soccorsi.
Arrestato, il 37enne si trova nel carcere di Regina Coeli
Nel corso degli accertamenti è emerso anche un presunto tentativo di estorsione legato alla pratica del revenge porn, cioè alla diffusione non consensuale di foto o video intime per ripicca. Secondo quanto denunciato dalla ventenne, l'uomo l'avrebbe minacciata di pubblicare online un video privato qualora non avesse accettato di tornare con lui e riallacciare la relazione sentimentale.
Raccolta la denuncia della vittima e informato il pubblico ministero del pool antiviolenza della Procura di Roma, i carabinieri hanno arrestato il trentasettenne. L'uomo è stato trasferito nel carcere di Regina Coeli, dove resta a disposizione dell'autorità giudiziaria per l'interrogatorio e ulteriori approfondimenti.