Un controllo su via della Bufalotta, il rifiuto di fornire le proprie generalità, l'aggressione agli agenti. E così un finanziere di 40 anni distaccato alla segreteria di Palazzo Chigi è stato arrestato per la violenta reazione avuta subito dopo aver rifiutato di farsi identificare dalla polizia. Il Messaggero ricostruisce la vicenda, avvenuta poco prima della mezzanotte di due sere fa: l'uomo è uscito con la sua compagna quando, una volta imboccato lo svincolo per la Bufalotta, viene fermato da quattro agenti di polizia per un normale controllo di routine. Ma alla richiesta dei documenti, il finanziere si è rifiutato di fornirli: "Sono un collega, tutto a posto", questa la risposta ai poliziotti, che tuttavia hanno voluto proseguire ugualmente con l'identificazione.

Da quel momento la situazione degenera. "Sono un finanziere, siamo colleghi. Non vi basta? Provocate? Sono anche figlio di un alto dirigente. La vostra carriera è finita. Volete finire a Crotone? Volete che vi faccio fuori?", queste alcune delle provocazioni e minacce del 40enne agli agenti. E dopo aver mostrato il tesserino da guardia di finanza a conferma delle sue parole, è sceso dall'auto aggredendo i poliziotti con calci, pugni e morsi. Immediate le manette per frenare la furia dell'uomo.

Il finanziere affetto da bipolarismo

In stato d'arresto con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale, ieri il finanziere è stato portato al Tribunale di piazzale Clodio per essere processato. Davanti al giudice, però, ha riportato una versione dei fatti molto diversa rispetto alla testimonianza degli agenti, affermando di essere stato maltrattato: "Mi hanno detto ‘tu collega? Al massimo sei un controllore di scontrini". E proseguendo con il racconto, ha confessato di essere affetto da bipolarismo: "Al Corpo ho taciuto, mi è stato consigliato così, ma mi curo", specifica aggiungendo che "a causa del mio disturbo vado in difensiva". E ha continuato a smentire quanto dichiarato dai poliziotti: "Mi hanno scarrellato la pistola addosso, impedito di parlare con l'avvocato e poi lasciato senza medicine". La sera dell'aggressione il pm ne ha ordinato l'arresto, mentre il pm d'aula non ha chiesto misure cautelari per il 40enne, con la difesa allineata alla decisione. L'uomo è quindi tornato a casa dopo una notte in cella, ma la sentenza delle prossime settimane stabilirà quanto il disturbo bipolare abbia inciso sulla sua reazione.

La discussione condominiale finita con due denunce

Oltre all'alterco fisico con gli agenti di polizia, il finanziere è stato protagonista anche di una discussione condominiale lo scorso 9 settembre, conclusasi con due denunce a suo carico, una per possesso di oggetti atti ad offendere e l'altra per detenzione di sostanze stupefacenti. È quanto emerso durante l'udienza, ma anche in questo caso l'uomo si è difeso dalle accuse, dicendo che era in possesso di "un coltellino e poca canapa light imbustata comprabile nei negozi, e in realtà, secondo me, nemmeno sequestrabile".