Il 3 maggio è il giorno in cui a Frosinone e in Ciociaria si festeggia Santa Fregna. No, non è una bufala né una presa in giro, ma una tradizione popolare che viene da lontano e che ha una spiegazione che affonda nella storia. Il 3 maggio è infatti il giorno che nel calendario dei santi è dedicato a Santa Elena Flavia Giulia, la madre dell'imperatore Costantino che, secondo il racconto della tradizione, subito prima della battaglia di Ponte Milvio vide la Croce su cui Gesù andò al martirio convertendosi alla nuova religione. Per questo Santa Elena è spesso rappresentata con una croce.

"Dal punto di vista profano invece la ‘croce' dell'uomo può essere identificata con il sesso femminile, del cui desiderio spesso rimane insoddisfatto. Da qui l'associazione di questo giorno ad un evento molto lontano e improbabile, che forse non accadrà mai e che, nella tradizione popolare, è stato appunto sostituito con l'espressione "Nsanta fregna", questa la spiegazione che fino a poco tempo fa compariva anche sul sito istituzionale del comune di Frosinone.

Nel 2021 una petizione online – tra il serio e il faceto – ha chiesto all'amministrazione di istituzionalizzare la tradizione popolare. "Tale "festività" esiste unicamente nella tradizione della città di Frosinone e dei suoi abitanti che se la tramandano soltanto verbalmente. – si legge – Pertanto, con questa petizione si vuole sollecitare il Comune di Frosinone ad istituzionalizzare questa ricorrenza popolare formalizzando, con un atto ufficiale, una giornata di festa cittadina con ricorrenza annuale proprio nella giornata del 3 maggio".