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Aggiornamenti sul caso Emanuela Orlandi

Perché Emanuela Orlandi potrebbe essere stata sepolta a Santa Maria Maggiore: la nuova pista

Lo ha ipotizzato il fratello di Emanuela Orlandi, Pietro, facendo riferimento ad una chat Whatsapp, che risale al 2024 e che vedrebbe come protagonisti due alti funzionari vaticani all’epoca vicini a papa Francesco.
A cura di Enrico Tata
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È Pietro Orlandi a parlare di questa nuova possibile pista legata al caso di Emanuela Orlandi. Nel corso della manifestazione organizzata nel giorno del 56esimo compleanno della sorella, Orlandi ha parlato di alcune chat legherebbero il mistero della ragazza scomparsa quarant'anni fa alla basilica romana di Santa Maria Maggiore.

Pietro Orlandi ha fatto riferimento ad una chat Whatsapp, che risale al 2024 e che vedrebbe come protagonisti due alti funzionari vaticani all'epoca vicini a papa Francesco.

Secondo Orlandi, tra i messaggi si fa riferimento al cardinale Santos Abril y Castello', ex arciprete di Santa Maria Maggiore, oggi 89enne. Il cardinale, in sintesi, sarebbe stato messo a conoscenza di alcuni lavori effettuati al campo santo Teutonico e di alcune indagini effettuate. Sotto alle tombe, ha spiegato Pietro, sarebbe stato trovato qualcosa e nella chat si dice: "No non sappiamo che cosa c'era dentro, c'era qualcosa in quella cassa e quella cassa mi è stata consegnata e io l'ho portata a Santa Maria Maggiore".

Pietro ha poi detto: "Se vuoi la conferma di questo, devi chiedere a quello che all'epoca era il ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, perché queste persone sono andate insieme da lui. E che ci vuole a chiedere a Franceschini, scusi lei nel 2014 ha autorizzato dei lavori a Santa Maria Maggiore? E si fanno delle indagini, si va lì e si vede, che ci vuole? Magari Franceschini è al di fuori di tutto però è informato su questi fatti. Da quanto mi hanno detto poi a voce queste persone coinvolte nello scambio di messaggi, Franceschini ha solo dato l'autorizzazione per tirare su un muro. Ma queste sono cose su cui la Commissione di inchiesta può agire, può fare quello che non si è fatto finora".

L'ex ministro, interpellato, ha detto di non sapere "niente di tutta questa storia. Santa Maria Maggiore è extraterritoriale e che quindi Ministero e Soprintendenza non hanno alcuna competenza in materia di tutela e di autorizzazione di lavori".

Oggi l'avvocata della famiglia Orlandi, Laura Sgrò, ha precisato in una nota che non Pietro Orlandi non intendeva in alcun modo coinvolgere l'ex ministro Franceschini nella vicenda: "In relazione a un coinvolgimento della Basilica di Santa Maria Maggiorecon il rapimento di Emanuela Orlandi e al fatto che presso tale Basilica vi sia stato un intervento del Ministero dei beni culturali mentre era ministro Franceschini, che l'avrebbe autorizzato, presumibilmente negli anni 2013-2014, la famiglia Orlandi precisa che nessuna responsabilità è stata imputata in capo al ministro stesso, ma chiede che venga verificata quanto prima questa circostanza, così come rappresentato agli inquirenti".

La questione di Santa Maria Maggiore era già stata sollevata da Pietro Orlandi ad aprile del 2023. All'epoca il fratello di Emauela, ha fatto riferimento a quattro fogli di una chat risalente ai primi anni del pontificato di Francesco. Tra gli interlocutori presenti nello scambio di messaggi c'era il cardinale Santos Abril y Castellò, presidente della Commissione cardinalizia di vigilanza dello Ior e arciprete emerito della basilica papale di Santa Maria Maggiore.

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