Ostia, sequestrate cabine al lido V-Lounge: “Strutture ancorate alla spiaggia senza autorizzazione”

Cabine piantate in modo stabile sulla spiaggia, senza autorizzazione: è per questo che oggi è scattato il sequestro nello stabilimento V-Lounge di Ostia, nell’ambito dei controlli sulla gestione del litorale romano. A intervenire sono stati gli investigatori che si occupano dei reati urbanistici per la Procura di Roma, insieme agli agenti della polizia locale del X Gruppo Mare e alla Guardia di Finanza. Il provvedimento è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari e riguarda proprio la presenza delle cabine, considerate non regolari perché installate in maniera permanente sull’arenile.
Proseguono i controlli sulle attività balneari di Ostia
Secondo quanto ricostruito, non si tratta di un episodio isolato ma di uno dei casi emersi nel corso di un’attività più ampia avviata dalla Procura su tutte le concessioni balneari di Ostia. In totale sono 67 gli stabilimenti finiti sotto la lente degli inquirenti. L’obiettivo è verificare, uno per uno, se le strutture presenti siano autorizzate e conformi alle norme.
Per farlo, il Comune ha attivato un ufficio dedicato che sta ricostruendo la situazione delle concessioni: vengono messi insieme titoli edilizi, autorizzazioni demaniali e documenti presenti negli archivi per avere un quadro completo di ciò che esiste davvero sul litorale. I risultati di questo lavoro vengono poi trasmessi alla Procura, che li utilizza per eventuali approfondimenti.
Allo stesso lido già sequestrate altre strutture
Il quadro che emerge è quello di un sistema che negli anni ha accumulato situazioni poco chiare, su cui ora si sta cercando di fare ordine anche alla luce delle recenti inchieste e delle sentenze che hanno riguardato la gestione delle concessioni marittime a Roma. Per lo stabilimento V-Lounge non è la prima contestazione. Già lo scorso luglio erano state sequestrate altre parti ritenute abusive, tra cui la piscina, il ristorante, la terrazza e alcune coperture del parcheggio. Con il provvedimento di oggi si aggiungono anche le cabine, ritenute non autorizzate perché lasciate stabilmente sulla spiaggia.