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Ossa trovate a Ostiense: i legami con Salvatore Colletta e Mariano Farina, scomparsi nel 92 dalla Sicilia

Cosa c’entrano le ossa trovate a Ostiense con il caso di scomparsa di Salvatore Colletta e Mariano Farina: le risposte dell’avvocata Giorgia Bagnasco a Fanpage.it.
A cura di Beatrice Tominic
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Salvatore Colletta e Mariano Farina scomparsi dalla Sicilia nel 1992. Sullo sfondo i sigilli sul luogo in cui sono state ritrovate le ossa nel quartiere Ostiense.
Salvatore Colletta e Mariano Farina scomparsi dalla Sicilia nel 1992. Sullo sfondo i sigilli sul luogo in cui sono state ritrovate le ossa nel quartiere Ostiense.

Cosa c'entrano le ossa rinvenute ad Ostiense e il caso di scomparsa di Salvatore Colletta e Mariano Farina, i due ragazzini di 12 e 15 anni scomparsi da Casteldaccia, a pochi passi da Palermo in Sicilia, il 31 marzo del 1992? Forse niente. Ma nei documenti relativi al caso di scomparsa dei due amici, appena adolescenti, spunta il nome di una piazza di Roma. E più volte le testimonianze raccolte hanno parlato della presenza dei due ragazzini a Roma. Così, quando è arrivata la notizia del ritrovamento di ossa fra Garbatella e Ostiense, a prima vista databili qualche decennio fa, la famiglia di Salvatore non ha potuto fare altro he pensare: "Se fosse lui?". Un collegamento che oggi, a 34 anni esatti di distanza dalla loro scomparsa, apre nuovi scenari sul caso di scomparso dei due adolescenti, mai chiuso.

"Si tratta di un cold case lungo oltre 30 anni. Da anni stiamo aspettando notizie sui due ragazzini scomparsi – spiega l'avvocata Giorgia Bagnasco di Manisco World che assiste la famiglia di Salvatore Colletta – Oggi per celebrare i 34 anni dalla data della scomparsa c'è stata una commemorazione a cui abbiamo partecipato anche noi, con la famiglia di Salvatore Colletta", che non si è mai arresa nonostante tutto questo tempo.

Ora il nome di una piazza a Roma dove secondo un testimone anonimo si sarebbero trovati Salvatore e Mariano, potrebbe aiutare a mettere la parola fine sulla vicenda. "Si tratta di una possibilità. Ma non possiamo lasciare niente al caso. E la notizia del ritrovamento delle ossa potrebbe aprire una nuova pista sul caso".

Il luogo in cui sono stati ritrovate le ossa in via delle Sette Chiese.
Il luogo in cui sono stati ritrovate le ossa in via delle Sette Chiese.

Il luogo in cui sono stati ritrovate le ossa in via delle Sette Chiese

L'allarme è scattato a Roma lo scorso 9 marzo 2026, quando un gruppo di operai che stava svolgendo alcuni lavori di ristrutturazione ha ritrovato delle ossa in cantiere. I lavori riguardavano un locale dismesso al piano terra di via delle Sette Chiese. Non appena notato il ritrovamento hanno allertato il geometra responsabile dei lavori: è stato lui a inoltrare la segnalazione alle autorità verso mezzogiorno.

Poco dopo sul luogo sono arrivati gli agenti della Scientifica della polizia di Stato che hanno chiuso il cantiere con i sigilli. "Immobile sottoposto a sequestro a disposizione dell'autorità giudiziaria. Vietato l'accesso".

I legami con il caso dei ragazzini scomparsi da Casteldaccia in Sicilia

Non appena appreso del ritrovamento c'è chi ha pensato subito ai due ragazzini scomparsi dal Casteldaccia, in provincia di Palermo, esattamente 34 anni fa, nella giornata del 31 marzo 1992. I ragazzini, Salvatore Colletta di 15 anni e Mariano Farina di 12, sono scomparsi insieme dal piccolo comune in cui vivevano in provincia di Palermo un martedì di marzo. Secondo alcuni avrebbero voluto scappare di casa. Ma altri non hanno mai creduto a questa pista. La scomparsa è stata segnalata soltanto nel pomeriggio quando, dopo essere usciti di casa per giocare a pallone con alcuni amici, non hanno mai più fatto ritorno.

Nel corso delle indagini, aperte ormai oltre trent'anni fa, una segnalazione anonima avrebbe parlato della presenza dei due ragazzi a Roma.

La scomparsa di Salvatore Colletta e Mariano Farina, una lettera anonima: "Sono a Roma"

"Nel 1998 è arrivata a casa Farina una lettera anonima scritta a macchina. La famiglia di Mariano l'ha portata immediatamente in caserma da dove i carabinieri hanno chiamato Roma per sollecitare i colleghi a svolgere le verifiche", spiega l'avvocata Bagnasco a Fanpage.it.

Nella lettera si leggeva che i bambini, entrambi, erano stati trasportati a Roma da un contrabbandiere moldavo. I due si sarebbero trovati segregati in una via della Capitale. Nonostante questo le loro condizioni venivano presentate come buone, i ragazzi secondo l'anonimo stavano bene. Il mittente, inoltre, proprio in virtù dello stato di buona salute dei ragazzini, invitava le famiglie a non cercarli più.

"Prima di chiudere il messaggio, però, chi scrive riporta il nome della piazza. Parla di piazza Colmai o Colamai e non sa di preciso come si chiami la strada – continua l'avvocata a Fanpage.it – E nessuno li ha più cercati. Però a Roma effettivamente esiste una piazza Coleman. E spesso abbiamo appreso dalle testimonianze di un passaggio di Salvatore a Roma. Da verificare, però, quanto possa essere sostenibile l'idea che i ragazzini possano essere arrivati alla Garbatella o se, eventualmente, dopo quel primo dettaglio inviato in anonimo sul luogo della segregazione, siano stati spostati".

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