Processo d’appello per l’omicidio Bricca, lo zio di Thomas: “Ci aspettiamo il massimo della pena senza sconti”

Appuntamento oggi, lunedì 9 febbraio 2026 a piazzale Clodio, per il processo in appello sulla morte di Thomas Bricca, il giovane ucciso da un colpo di arma da fuoco che lo ha raggiunto alla testa ad Artena, alla fine di gennaio del 2023, mentre si trovava in piazza con alcuni amici. Aveva 19 anni.
"Si è riaperto il processo in appello, ma non siamo particolarmente preoccupati. La verità è una, non ce ne sono 200mila e ci aspettiamo che venga tutto riconfermato – ha fatto sapere lo zio di Thomas Bricca presente davanti al tribunale di Roma – Chiediamo la massima pena, perché mio nipote, il nostro Thomas non c'è più e sappiamo benissimo chi è stato ad ucciderlo. C'è una ricostruzione cronologica esatta che non lascia spazio a dubbi". Imputati in Corte d'Assise d'Appello è in corso il processo per l'omicidio di Bricca Roberto e Mattia Toson, rispettivamente padre e figlio.
Il processo in appello: oggi sentiti i testimoni
Nella giornata di oggi, in tribunale, sono previsti gli interventi dei testimoni per cercare di ricostruire cosa sia successo quella sera. Sono stati chiamati a deporre in aula un carabiniere e l'ex fidanzata del più giovane degli imputati, entrambi già ascoltati in passato.
Nel frattempo, però, si attendono le nuove perizie delle celle telefoniche. "Non siamo preoccupati perché è stato già fatto", ha aggiunto lo zio.
Poi ha ribadito: "Non vogliamo neanche un giorno di sconto. Mi ricordo quando sono stato a contatto visivo con gli accusati per 6 mesi dopo l'omicidio, sapendo che erano stati loro – ha spiegato – Stendiamo un velo pietoso per noi e per tutta la comunità, perché due fuorilegge armati giravano in città per sei mesi senza che nessuno gli dicesse niente. Ecco perché chiediamo un'accezione molto più ampia di giustizia", ha sottolineato senza mezzi termini. "Oltre all'arresto dei due assassini, stiamo anche lavorando sul piano sociale. Abbiamo fondato un'associazione, L'albero di Thomas, che accoglie ragazzi che hanno solo bisogno di essere ascoltati e sostenuti", ha concluso lo zio.