Omicidio a San Basilio, Denis Rabei ucciso a sprangate e nascosto in un casale: 37enne confessa

Ha confessato l'omicidio l'uomo di 37 anni fermato a Roma per l'omicidio avvenuto a San Basilio dove un suo coetaneo è stato trovato senza vita all'interno di un casale abbandonato in via Giggi Spaducci. L'allarme è scattato subito dopo il ritrovamento: sul posto sono immediatamente arrivati gli agenti della polizia di Stato e i colleghi della Scientifica, oltre agli operatori sanitari e al medico legale. Fin da una prima analisi sono apparsi chiaramente segni di violenza sul corpo. E sono scattate le indagini.
Le indagini e il fermo del trentasettenne
Una volta ritrovato il corpo, le indagini sono andate avanti serratissime. Gli accertamenti hanno portato a un uomo di 37 anni che è stato posto in stato di fermo. Nell'interrogatorio con il pubblico ministero avrebbe confessato l'omicidio, ripercorrendo quanto accaduto dalla lite con la vittima, che conosceva, ai colpi di spranga inferti alla testa e alle gambe. Per lui, con altri precedenti per reati predatori, il pm ha disposto il fermo nel carcere di Regina Coeli. Disposta per i prossimi giorni l'autopsia del corpo.
Non è ancora stato chiarito il movente del gesto: secondo quanto raccolto fino ad ora, l'omicidio sarebbe avvenuto al culmine di una lite, forse scaturita per futili motivi. Non è ancora stato accertato il motivo per cui litigassero, ma sembra che tutto possa essere scoppiato a partire da alcune offese rivolte ai rispettivi familiari e parenti.
Il ritrovamento del cadavere nascosto in un casale a San Basilio: chi è la vittima Denis Rabei
Il ritrovamento del corpo senza vita del trentasettenne è avvenuto nel primo pomeriggio di ieri, sabato 21 marzo 2026, in via Giggi Spaducci a Roma, nel quartiere di San Basilio, nel quadrante est della Capitale. Il corpo si trovava in un casale abbandonato. L'allarme è scattato immediatamente.
Una volta arrivati gli agenti è stato possibile identificare in breve tempo l'uomo senza vita, poiché aveva con sé i documenti d'identità, in particolare un passaporto: si tratterebbe di Denis Rabei, un trentasettenne di origine moldava con precedenti per reati predatori. La salma è stata messa a disposizione dell'Autorità giudiziaria che ha disposto l'autopsia nei prossimi giorni.