Un uomo di settantotto anni è stato condanno in primo grado a nove anni di reclusione dal tribunale di Civitavecchia, con l'accusa di aver abusato di quattro dei suoi nipotini. Per l'anziano accusato di pedofilia il pm aveva chiesto dieci anni di carcere, mentre il giudice ha deciso di comminare una pena di poco più lieve.

La vicenda è ricostruita oggi sulle pagine della cronaca di Roma del quotidiano il Messaggero, che riporta le parole della mamma dei bambini che ha deciso di denunciare il nonno paterno: "Una liberazione, lo denuncerei di nuovo, senza alcuna esitazione. È stata una battaglia dura e so che non è ancora finita. Sono dovuta fuggire da Cerveteri per proteggere i miei figli".

La storia di violenza e abusi inizia nel 2016 a Cerveteri in provincia di Roma, quando la donna capisce che qualcosa non va dopo aver ascoltato i racconti di due delle sue bambine. Chiede aiuto al marito e alla suocera che però la isolano non volendo credere a quello che stava accadendo, così si rivolge alla giustizia e sporge denuncia. Immediatamente si accendo il faro degli inquirenti, che raccolgono elementi sufficienti per ottenere il rinvio a giudizio dell'anziano.

I bambini hanno dovuto deporre tutti e cinque in sede protetta, ma solo quattro delle testimonianze sono state ritenute attendibili. L'uomo, che ha una condizione di salute precaria e vista l'età non entrerà ovviamente in carcere. La speranza per la donna è che ora possa finalmente voltare pagina andando avanti con la sua vita e che i bambini possano presto scordare questi momenti così difficili, anche se quello che hanno subito lo porteranno dietro per tutta la vita.