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Niente perizia psichiatrica per il killer di Denisa Paun e Ana Andrei: al via il processo per Frumuzache

Giudicato capace di intendere e volere, Vasile Frumuzache sarà processato per i femminicidi di Ana Andrei e Denisa Paun a Montecatini Terme.
A cura di Beatrice Tominic
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Vasile Frumuzache a sinistra. Sullo sfondo il casale nel terreno in cui sono stati ritrovati i corpi.
Vasile Frumuzache a sinistra. Sullo sfondo il casale nel terreno in cui sono stati ritrovati i corpi.
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È stata respinta oggi la richiesta di perizia psichiatrica per Vasile Frumuzache la guardia giurata imputata per i femminicidi della ventisettenne Ana Andrei e della trentenne Denisa Paun, uccise rispettivamente a Montecatini in provincia di Pistoia e a Prato. È quanto stabilito dalla Corte d'Assise nell'udienza di oggi: per i giudici è bastata la consulenza disposta dalla procura di Prato nella fase delle indagini.

Denisa Paun a sinistra e Ana Andrei a destra.
Denisa Paun a sinistra e Ana Andrei a destra.

Nella consulenza, infatti, Frumuzache è stato ritenuto capace di intendere e volere quando ha ucciso e, pertanto, è stato giudicato capace di partecipare al processo: la prossima udienza è prevista per 14 maggio.

I giudici: "Niente perizia, capace di intendere e volere"

"Vasile Frumuzache è già stato valutato capace di intendere e volere". A dirlo i giudici di Firenze che hanno respinto la richiesta di perizia psichiatrica su Vasile Frumuzache richiesta nei mesi scorsi dall'avvocato che lo assiste, Diego Capano. L'accusa, nei confronti dell'uomo, è quella di aver ucciso due ragazze, una di 27 e l'altra di 30 anni, entrambe originarie della Romania, come lo stesso killer ed entrambe sex worker. Anche per questo, secondo alcuni filoni d'indagine, si è pensato potesse trattarsi di un seriale killer. 

Davanti ai giudici, nella scorsa udienza, aveva spiegato di aver ucciso Ana Paun nel maggio 2025 in un residence di Prato. La donna aveva raggiunto il capoluogo toscano da Roma, dove viveva abitualmente e dove è scattato l'allarme di scomparsa. Qualche giorno dopo il suo corpo è stato ritrovato in un terreno a Montecatini Terme, non molto distante, ma già in provincia di Pistoia. Il cadavere era stato deturpato, il killer aveva provato a tagliare la testa. "L'ho uccisa perché avevo paura: aveva provato a ricattarmi al termine di un rapporto sessuale, diceva che lo avrebbe detto a mia moglie".

Gli accertamenti hanno portato a trovare altri resti nello stesso terreno. Ulteriori verifiche hanno permesso di accertare l'identità del corpo: si tratta di Ana Andrei, scomparsa l'anno prima del suo ritrovamento, nell'agosto del 2024. Le ricerche per tentare di ritrovarla sono state chiuse, il caso era stato classificato come un allontanamento volontario.

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