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Narcotizza il figlio 14enne e lo violenta, poi manda i video all’amante: condannati a 10 anni a Latina

La vicenda è stata scoperta dopo una denuncia sporta dal padre del ragazzo, preoccupato per la ex moglie. Non poteva immaginare cosa, invece, stava succedendo.
A cura di Beatrice Tominic
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Dieci anni di carcere: questa la condanna per una donna, infermiera a Latina, che narcotizzava il figlio per violentarlo e per il suo amante, a cui inviava i video pedopornografici. Il ragazzino, 14 anni appena, subiva gli abusi sotto l'effetto di droghe, incapace di potersi ribellare. Gli episodi sono andati avanti per settimane e sono venuti alla luce soltanto dopo le indagini svolte a seguito della denuncia presentata dal padre del ragazzino, presentata perché preoccupato che potesse essere l'ex moglie a subire violenza nell'ambito di nuove relazione.

Quello che ha scoperto, però, è andato oltre la sua immaginazione. Oltre alla madre del ragazzo e all'amante, a cui venivano inviati i video degli abusi, risultava essere indagata anche la moglie di quest'ultimo, ora rinviata a giudizio con l'accusa di concorso negli abusi.

Sedava e violentava il figlio, condannata a 10 anni insieme all'amante

I fatti risalgono ai mesi di febbraio e marzo del 2025, poco dopo la separazione fra la donna, infermiera quarantenne a Latina e il marito. In quel periodo la donna, secondo quanto ricostruito, ha iniziato a mettere sonnifero nel bicchiere del figlio minorenne per farlo addormentare. Poi, una volta narcotizzato il ragazzo, lo spogliava e lo violentava. Al mattino dopo il giovane, proprio a causa dei narcotici ingeriti, non ricordava niente.

Gli abusi venivano ripresi dal cellulare e i video inviati all'amante che, secondo evidenze tecniche, sembra abbia sempre voluto ricevere quelle immagini. Nel suo telefono, inoltre, gli accertamenti sui dispositivi elettronici, si trovavano altri media, foto e video, pedopornografici. Pochi mesi dopo, a giugno del 2025, entrambi sono stati arrestati. Oltre a loro, però, è arrivato il rinvio a giudizio per la moglie dell'uomo, come riportato da il Corriere della Sera: sarebbe stata a conoscenza della situazione ed è accusata di concorso negli abusi.

La denuncia scattata per caso e le condanne

È stato il marito a sporgere denuncia e a fare luce sulla faccenda. L'uomo si è rivolto alle autorità dopo che alcuni colleghi hanno segnalato una situazione preoccupante per l'infermiera che, dopo la separazione, ha iniziato una nuova relazione. Distratta e con lividi evidenti, temono che possa essere vittima di violenza domestica. A seguito della denuncia, le autorità sequestrano i telefoni. Ed è all'interno che, in alcune cartelle archiviate, vengono a conoscenza dei fatti, vedendo foto e video degli abusi. Oltre alle immagini pornografiche di adolescenti sconosciuti, vengono scoperte anche quelle che riguardano il figlio.

Per la donna e l'amante erano stati chiesti 16 anni. Nella sentenza, invece, sono stati condannati a 10 anni di cercare, mentre la moglie dell'amante dovrà rispondere dell'accusa di concorso negli abusi. Anche lei avrebbe sollecitato la madre del quattordicenne a narcotizzarlo e violentarlo.  Mentre l'amante ha chiesto di essere perdonato ai parenti del padre del giovane, presenti in tribunale, il legale che assiste la madre ha già comunicato la volontà di fare appello. "Era in uno stato di soggezione", ha dichiarato riferendosi alla donna a cui, nel frattempo, è stata tolta la potestà genitoriale.

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