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Aggiornamenti sul caso Emanuela Orlandi
24 Ottobre 2022
16:28

Morta Simona Maisto, pm titolare dell’inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi

È morta Simona Maisto, sostituta procuratrice titolare dell’inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori insieme al collega Giancarlo Capaldo.
A cura di Beatrice Tominic
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È morta Simona Maisto, la sostituta procuratrice di Roma che era stata titolare, insieme al collega Giancarlo Capaldo, dell'inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori, conclusa in seguito con l'archiviazione. Aveva 56 anni e soffriva di una grave malattia. La donna, figlia del magistrato Afro Maisto che aveva lavorato alla Corte d'Appello di Roma, cinque anni fa era rimasta vittima di un incidente, in un ascensore in procura.

L'incidente del 2017

L'incidente è avvenuto nel tardo pomeriggio del 27 settembre del 2017: la pm doveva arrivare nel parcheggio ed aveva preso l'ascensore al secondo piano della sede C di piazzale Clodio. Una volta entrata nella cabina dell'elevatore, dopo aver chiuso le porte e aver premuto il pulsante -1, l'ascensore ha preso la direzione opposta: è andato improvvisamente verso l'alto fino a schiantarsi contro il soffitto. Le condizioni a seguito dell'incidente sono state molto gravi: Simona Maisto ha impiegato più di 300 giorni prima di tornare a camminare. A processo, invece, le ditte di manutenzione.

La denuncia delle condizioni degli uffici giudiziari

Due anni dopo l'incidente, Maisto si è candidata al Csm, Consiglio Superiore della Magistratura, per le elezioni suppletive, ma non è stata eletta. Più volte ha sottolineato, in fase di voto e non solo, le condizioni di insalubrità, il degrado, l’incuria e la mancanza di sicurezza degli uffici giudiziari. "L’infortunio che è capitato a me, le aggressioni che hanno subito dei colleghi mentre tenevano udienza, un collega addirittura morto nella stanza del suo ufficio sono sintomatici di una situazione di insalubrità e di insicurezza nell’ambiente di lavoro che è assolutamente gravissima, inaudita. Non è possibile che noi lavoriamo in certe condizioni – ha spiegato in quell'occasione – Mai come adesso è necessario recuperare la credibilità dell’istituzione".

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