Un ragazzo di 22 anni è stato trovato morto in cassa a Scauri, provincia di Latina. Un amico del giovane ha dato l'allarme nel pomeriggio di ieri, 6 gennaio 2021. Il 22enne abitava in una traversa di via Appia, era originario del Gambia e lavorava in un negozio di Scauri. Sul posto carabinieri, polizia e sanitari del 118. Ancora da accertare le cause del decesso, ma sembra che il ragazzo sia morto a causa delle esalazioni di monossido di carbonio provenienti quasi sicuramente da una stufetta a gas.

L'ennesima morte per il malfunzionamento di una stufetta a gas

Un caso simile si è verificato due giorni fa a Settecamini, Roma, dove un uomo di 73 anni non vedente è morto a causa della fuoriuscita di monossido di carbonio dalla stufa che aveva acceso per scaldarsi. I sanitari del 118 lo hanno trasportato d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale Sandro Pertini di Roma, ma i medici non hanno potuto fare niente per salvargli la vita e l'anziano è morto pochi minuti dopo il suo arrivo. Nelle scorse settimane altre persone sono purtroppo morte per lo stesso motivo e cioè per aver respirato monossido di carbonio fuoriuscito dalle loro stufette a gas. È stato il caso di Elena Catalina Pinzaru e di suo figlio Francesco di sei anni. Mamma e figlio sono morti nella notte compresa tra il 13 e il 14 dicembre in una stanza di un'associazione religiosa che si occupa di famiglie in condizioni di difficoltà. Tre giorni dopo una donna di 74 anni ha perso la vita per lo stesso motivo: un malfunzionamento della sua stufetta in camera da letto. Gli episodi di questo tipo, purtroppo, sono stati tantissimi nel corso dell'ultimo anno.