Massacrato di botte, preso sprangate e accoltellato nel parco: arrestati sei giovani

Sei ragazzi dovranno rispondere di concorso in tentato omicidio per il pestaggio di un minorenne a Don Bosco. Il movente sarebbe il mancato incasso di una partita di droga.
A cura di Alessia Rabbai
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I poliziotti durante un sopralluogo nell’area verde in cui è avvenuto il pestaggio
I poliziotti durante un sopralluogo nell’area verde in cui è avvenuto il pestaggio

Hanno massacrato un giovane attirandolo in un parco nel quartiere Don Bosco a Roma il 30 novembre scorso con la scusa si uno scambio denaro-droga. Gli agenti della Polizia di Stato della Squadra Mobile hanno arrestato sei persone, due maggiorenni e quattro minorenni, per concorso in tentato omicidio. I poliziotti nella mattinata presto di oggi, sabato 21 febbraio, hanno dato esecuzione alle ordinanze di custodia cautelare al termine di una prima fase d'indagine coordinata dalla Procura presso il Tribunale per i minorenni di Roma. Si tratta di un 18enne e un 19enne, portati nel carcere di Regina Coeli e di quattro minori, di età compresa tra i 14 e i 18 anni (17 all’epoca dei fatti), che sono stati accompagnati all’Ipm di Casal del Marmo.

Il pestaggio

I fatti si sono verificati nel tardo pomeriggio nell'area verde compresa tra viale Ciamarra e via Libero Leonardi, nella periferia Est della Capitale. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Squadra Mobile la vittima sarebbe stata attirata all’interno del parco con la scusa di uno scambio droga-danaro concordato attraverso le chat. Quando il ragazzo ha raggiunto la panchina dell'incontro, uno dei due indagati maggiorenni lo avrebbe bloccato e trattenuto per un braccio, mentre un gruppo di minorenni è uscito da un nascondiglio e lo ha aggredito con calci e pugni, con una spranga di ferro e con un coltello, mentre cercava di scappare per mettersi in salvo. Soccorso con l'ambulanza e trasportato in ospedale, il ragazzo ha riportato ferite gravi con una prognosi di sessanta giorni.

Il movente

Le indagini degli inquirenti e della Squadra Mobile si sono subito concentrate negli ambienti della droga e tra le amicizie della vittima. Gli investigatori sono riusciti a identificare sei aggressori, ognuno dei quali ha ricoperto un ruolo nel pestaggio, grazie a una serie di accertamenti tecnici, alla collaborazione di alcuni testimoni e al ritrovamento della spranga.

Il movente del tentato omicidio, secondo l’ipotesi avanzata dalla Procura e citata nell’ordinanza firmata dal giudice per le indagini preliminari, andrebbe ricercata nel mancato incasso di una partita di droga che uno degli indagati avrebbe affidato come "retta" alla giovane vittima. Lo stupefacente, infatti, sarebbe andato "perso" perché il giovane spacciatore era stato arrestato proprio in quella circostanza. Le indagini proseguono, con accertamenti in corso per cercare di individuare altri complici.

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