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Manuel Lovecchio assolto per stupro: era accusato di aver violentato una sedicenne a Ponza

L’uomo, all’epoca 30enne, era stato accusato da una minore sua vicina di casa a Ponza. Per i giudici di primo grado le prove sono insufficienti.
A cura di Francesco Esposito
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È stato assolto in giudizio abbreviato Manuel Lovecchio, il 31enne accusato di aver stuprato una sedicenne a Ponza il 7 luglio 2024. La corte del tribunale di Cassino ha  ritenuto insufficienti le prove presentate dai pubblici ministeri. La procura aveva chiesto una condanna a otto anni, mentre la tesi dei legali di Lovecchio, che lo scorso anno è evaso dai domiciliari ed è stato processato per direttissima, è che la ragazza, invaghitasi di lui, lo avesse denunciato per gelosia. "La giovane non è stata creduta dal giudice", ha commentato l'avvocata Licia D'Amico dell'Associazione Insieme a Marianna, costituita parte civile.

"C'è una sentenza non condivisibile che non ha tenuto in conto di diversi elementi emersi nel corso dell'istruttoria. Confidiamo che in appello il giudizio possa essere capovolto, nell'Interesse della giustizia", ha dichiarato Alessandro Parisella, avvocato della famiglia della ragazza, a seguito della sentenza di primo grado, arrivata dopo una camera di consiglio di oltre quattro ore.

Secondo quanto raccontato dalla ragazza all'epoca 16enne e ricostruito dall'accusa, Lovecchio, residente a Roma, era andato a Ponza per lavorare come stagionale. Lo stesso facevano i suoi vicini di casa, una coppia originaria della Romania con la loro figlia di sedici anni. Il 7 luglio l'uomo, mentre si trovava in uno stato di pesante ubriachezza, avrebbe incrociato la minore per strada che buttare la spazzatura. L'avrebbe quindi aggredita e costretta a entrare nel suo appartamento, dove l'avrebbe costretta a un rapporto sessuale. Sfruttando un attimo di distrazione da parte di Lovecchio, la ragazza sarebbe riuscita a fuggire dall'abitazione e ha chiamare i genitori, chiedendo aiuto e facendo scattare la denuncia ai carabinieri.

Quando i militari sono arrivati sul posto hanno trovato il 30enne ancora in stato di alterazione. Subito dopo il fermo, Lovecchio era stato rimesso in libertà e la decisione aveva suscitato molte polemiche data la pesantezza delle accuse. Anche il consigliere del Consiglio superiore della magistratura Ernesto Carbone aveva sottolineato l'ingiustizia della decisione e aveva spinto ad aprire un'indagine sui motivi del mancato arresto, che è poi arrivato quarantacinque giorni dopo.

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