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Donna e neonata morte a Villa Pamphili

Madre e figlia uccise a Villa Pamphili, Bruzzone: “Kaufman soggetto psicopatico, ma sa ciò che ha fatto”

“Kaufman è un soggetto psicopatico con tratti narcisistici e antisociali, chiaramente ben consapevole di ciò che ha fatto”, le parole della criminologa Bruzzone prima dell’udienza sul duplice omicidio di Villa Pamphili.
A cura di Beatrice Tominic
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Francis Kaufman sapeva ciò che faceva. È di questa idea la criminologa forense Roberta Bruzzone oggi presente per l'udienza a piazzale Clodio sul caso del duplice omicidio a Villa Pamphili dove, lo scorso giugno, sono state uccise Anastasia Trofimova e sua figlia Andromeda. I loro corpi, abbandonati nei pressi dell'ingresso del parco in via Leone XIII, sono stati ritrovati nei primi giorni di giugno. Ci sono volute settimane per risalire alla vera identità della donna, arrivata a Malta, prima ancora che in Italia, dalla Russia.

Dopo alcune ricerche, gli agenti della polizia di Stato, in collaborazione con le istituzioni greche, sono riusciti ad arrestare Francis Kaufman, alias Rexal Ford, nell'isola di Skiathos. Fin da subito ha manifestato difficoltà: si è opposto all'arresto, ha finto di sentirsi male nel viaggio verso Roma dall'isola greca, ha aggredito gli agenti.

"È una persona consapevole della gravità di quello che ha fatto. – ha dichiarato la criminologa prima di entrare in udienza insieme all'associazione Insieme a Marianna – Sa perfettamente di non avere via d'uscita processuale e sta simulando, per altro in modo grossolano e maldestro, una condizione psichiatrica che assolutamente non sperimenta".

Roberta Bruzzone: "Kaufman simula situazione psichiatrica"

La criminologa ha rilasciato ai giornalisti qualche dichiarazione prima di entrare in tribunale sull'idea che si è fatta di Kaufman, senza giri di parole. "È un soggetto sostanzialmente psicopatico che raccoglie tratti narcisistici e antisociali e che chiaramente è ben consapevole di ciò che ha fatto e che punta a interrompere il processo – lo ha descritto – Può stare in giudizio e può partecipare attivamente alla sua difesa".

Inoltre, ricordando i colloqui avuti con lui in carcere, ha aggiunto: "Per capire se aderisse a un delirio reale gli ho proposto una serie di possibili soggetti di reincarnazione – ha spiegato raccontando cosa è accaduto – Lui aderiva tranquillamente ai personaggi che gli venivano proposti, anche lontanissimi nel tempo come Massimo Decimo Meridio, Napoleone. Fino a San Francesco d’Assisi e Mao Tse Dong o Lenin. In soli 10 minuti. E questo rende la sua posizione incompatibile con un delirio acuto reale", ha poi concluso.

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