Nelle chat Telegram e Signal di Luca Sacchi e degli indagati sono contenuti i messaggi relativi alla trattativa per l'acquisto di droga. Sms tra Luca e Anastasiya, tra Luca e Princi, tra Princi e Anastasiya, che permettono di ricostruire gran parte dei passaggi fatti per avere quei 15 chili di marijuana in cambio di 70mila euro. Oltre all'ultimo interrogatorio di Valerio Rispoli, indagato per droga ma unico – insieme Simone Piromalli – ad aver raccontato agli investigatori cosa è veramente successo la notte dell'omicidio di Luca Sacchi. I messaggi e le parole del ragazzo sono riportate da Il Corriere della Sera, a ripercorrere in aula gli avvenimento il maresciallo William Massari, del Nucleo investigativo dei Carabinieri.

I messaggi tra Luca Sacchi e Giovanni Princi

Il 18 ottobre 2019, cinque giorni prima di morire, Luca Sacchi riceve un messaggio da Giovanni Princi. "Oh, per Furi (Furio Camillo) so' salite verso la metro tipo due volanti incazzate sderapando". Perché avvertire l'amico degli spostamenti della polizia? Secondo le pubblico ministero Nadia Plastina e Giulia Guccione la risposta starebbe nell'incontro che sarebbe dovuto avvenire di lì a poco con Valerio Del Grosso, il pusher che avrebbe dovuto fornire la marijuana. Nel suo cellulare Luca aveva salvato uno screenshot con il percorso per arrivare proprio a Casal Monastero. Ed è proprio in quel quartiere che poi i telefoni di Luca e Anastasiya hanno agganciato le stesse celle di Valerio Del Grosso e Valerio Rispoli.

Gli incontri per comprare la droga

L'incontro a Casal Monastero è avvenuto proprio per contrattare l'acquisto di droga. Lo ha dichiarato Valerio Rispoli, spiegando di essere stato contattato da Princi all'inizio di ottobre perché aveva bisogno di un grosso quantitativo d'erba. "Mi ha parlato di 15 o 16 chili. Il quantitativo esatto sarebbe dipeso dal prezzo". Rispoli trova Del Grosso: è lui il pusher che può assicurare tutta quell'erba. "Almeno tre incontri andarono male, uno perché Del Grosso non aveva procurato la droga, altri due perché l’erba che portai non era di gradimento a Princi. A uno di questi incontri Princi venne accompagnato da due persone, un ragazzo e una ragazza. Lei aveva la voce leggera, capelli chiari e poco più alta di me".

I messaggi tra Luca e Anastasiya

Il giorno dell'incontro, ci fu anche uno scambio di messaggi tra Luca e Anastasiya. "Se fai cose strane mi arrabbio. Attieni ai piani. Ti meno se scopro che hai fatto cose a cazzo". E ancora: "Penso alla nostra situazione… La nostra situazione generale di vita, sai cosa penso. Loro sono più randagi di noi, noi possiamo avere una vita molto più tranquilla per le carte che abbiamo, loro non hanno la nostra situazione". Quando lei gli chiede spiegazioni sulla loro situazione, Luca risponde: "Io però ho detto che possiamo lavorare con loro amore. Lavorarci sì, ma viverci insieme come una piccola famiglia no. Lui è uno spacciatore di discreto livello e la polizia è il problema minore".

L'omicidio di Luca Sacchi

Il 22 ottobre Princi manda un messaggio a Luca, dandogli appuntamento per le 21. Lui risponde solo ‘ok'. Quello che è successo dopo lo racconta sempre Valerio Rispoli nel suo interrogatorio. Princi mostra i soldi nello zaino di Anastasiya a lui e Piromalli. Dopo poco arrivano Pirino e Del Grosso, ma senza marijuana. "Io ero convinto che arrivasse con l’erba e che ce ne saremmo andati tutti a casa felici e contenti e invece aveva una pistola". Quella pistola la punterà alla tempia di Luca, facendo fuoco perché aveva reagito all'aggressione ad Anastasiya per rubare lo zaino. Il ragazzo morirà il giorno dopo in ospedale. Il giorno del decesso di Luca, Princi ha mandato un messaggio ad Anastasiya: "Ciao tesoro come stai? Sono in pensiero per te". Lei ha quel messaggio non ha mai risposto. E ha cancellato l'applicazione Signal per ricevere messaggi criptati e difficili da intercettare.