L’epatite A arriva nella regione Lazio, 24 casi in provincia di Latina e 6 ricoveri: attivata task force

Non soltanto la Campania: l'Epatite A arriva anche nella regione Lazio. Da giorni viene menzionato, insieme a quelli registrati a Napoli, qualche caso nella nostra. Oggi la Asl di Latina ha diffuso una nota con cui fa chiarezza: nella provincia pontina se ne contano 24, con sei ricoveri in condizioni stabili e in reparti ordinari.
Nel frattempo la Asl ha fatto sapere che stanno prendendo le misure necessarie per tutelare la salute pubblica e ha istituito una task force aziendale multidisciplinare coordinata dalla Direzione Generale con controlli specifici effettuati in ristoranti e punti vendita, attivato un raccordo interistituzionale.
L'Epatite A nella regione Lazio: i casi in provincia di Latina
L'Epatite A è un'infezione acuta del fegato causata dal virus HAV che si trasmette per via oro-fecale, attraverso ingestione di acqua o cibi contaminati oppure per contatto stretto con una persona infetta. Dallo scorso febbraio i casi a Napoli sono aumentati facendo finire nel mirino i frutti di mare.
I casi, però, sono aumentati anche nella provincia pontina. "Ad oggi le segnalazioni risultano complessivamente 24, distribuite nelle città di Aprilia, Fondi, Formia, Latina, Sabaudia, Sermoneta, Campodimele, Priverno, Lenola, e Terracina – si legge nella nota della Asl di Latina – I pazienti ricoverati sono attualmente 6, tutti in condizioni stabili e in reparti ordinari".
La task force della Asl di Latina
Una volta appreso del numero dei casi, la Asl di Latina ha immediatamente attivato tutte le misure necessarie per contenere la diffusione del virus e tutelare la salute pubblica. Per questa ragione è stata prontamente istituita una task force aziendale multidisciplinare, coordinata dalla Direzione Generale e composta dal Dipartimento di Prevenzione, il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica (Sisp), la Struttura di Igiene Alimenti di origine animale, nonché l’Unità Operativa Complessa di Malattie Infettive, in costante coordinamento con il SeReSMI (Servizio Regionale per la sorveglianza delle malattie infettive) e l’Area Promozione Salute e Prevenzione della Regione Lazio.
Tra le attività già realizzate dalla task force organizzata dalla Asl pontina rientrano la pianificazione e l’esecuzione di rigorosi controlli negli esercizi di ristorazione e in punti vendita della provincia pontina.
Come contenere il virus: i suggerimenti e le misure della Asl di Latina
La Asl di Latina ha diramato ai Comuni della provincia pontina e all’Ufficio scolastico provinciale di Latina comunicazioni dettagliate sulle misure di prevenzione e contenimento del virus da attuare e ha inviato informazioni sulle buone prassi da diffondere ai medici di medicina generale e i Pediatri di libera scelta, i primi ad avere il contatto con i pazienti. Fra i suggerimenti più importanti le pratiche legate all'igienizzazione accurata delle mani e sul consumo di alimenti opportunamente lavati, evitando il consumo di cibo crudo o poco cotto.
Ancora in fase di valutazione, invece. l'attivazione di un piano di monitoraggio straordinario degli allevamenti di molluschi del territorio per rafforzare maggiormente le attività di controllo lungo l'intera filiera dei molluschi bivalvi.