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Duplice femminicidio a Cisterna di Latina

La lettera di Sodano dopo aver ucciso madre e sorella dell’ex: “Non volevo, le avrei dato la vita”

Christian Sodano dopo aver ucciso Nicoletta Zomparelli e Desyrée Amato ha scritto una lettera a casa dello zio nella quale si è rifugiato a Latina. “Non volevo farlo, le avrei dato la vita”.
A cura di Alessia Rabbai
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Christian Sodano, il finanziere che ha ucciso sorella e madre e della ex
Christian Sodano, il finanziere che ha ucciso sorella e madre e della ex
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"Non volevo farlo, le avrei dato la vita". Sono le parole scritte da Christian Sodano in una lettera dopo aver ucciso mamma e sorella dell'ex Desyrée Amato lo scorso 13 febbraio nella villetta dei genitori di lei in zona San Valentino a Cisterna di Latina. Arrivato nella casa dello zio nel quartiere Q4 a Latina il ventisettenne militare della Guardia di Finanza in servizio alla sezione navale di Ostia, come riporta la testata locale Latina Oggi, ha preso carta e penna e ha lasciato un messaggio scritto in stampatello dopo il duplice omicidio.

Poche parole e nient'altro, forse un biglietto d'addio, forse voleva suicidarsi oppure scappare lontano, magari all'estero. Parole che stridono fortemente con i messaggi minacciosi che inviava alla ex nelle chat. Nella lettera non scrive mai il nome di Desyrée ma è chiaro il riferimento alla ventiduenne. Scrive che "per lei avrebbe fatto di tutto, anche dare la vita". E ricorda i traumi che ha subito. Forse Sodano si riferisce alla perdita di entrambi i genitori, della madre e del padre, lei poliziotta e lui finanziere. Ora ha suo zio, un carabineire in pensione, che c'è sempre stato e che lo considera un altro figlio.

Sodano fermato dai carabinieri non ha confessato il duplice omicidio

Ed è proprio a suo zio che Sodano si è rivolto dopo aver sparato a Nicoletta Zomparelli e Renée Amato. Il finanziere è stato fermato dai carabinieri perché correva con la sua Audi A3, ai militari ha detto di essere un collega, è rimasto calmo e non ha confessato il duplice omicidio compiuto pochi minuti prima, così l'hanno lasciato andare con la raccomandazione di moderare la velocità.

Sodano si trova in carcere per pericolo di fuga

Sodano ha chiamato suo zio che era in Emilia Romagna da parenti spiegandogli di aver ucciso le due donne, il militare ha cercato di calmarlo dicendogli di andare a casa sua e "che tutto si sarebbe aggiustato" poi ha passato il telefono a suo figlio mentre avvisava la polizia e si è messo in viaggio per Latina. Quando lo zio è tornato a casa Sodano non c'era più: i poliziotti l'hanno raggiunto e fermato, il giudice delle indagini preliminari ha poi convalidato il fermo con la custodia cautelare in carcere, per pericolo di fuga.

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