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La gattina Rosi dopo gli abusi al parco di Tor Tre Teste oggi resta in clinica: “È una piccola guerriera”

“Ogni giorno è un passo in più verso la vita”: la gattina Rosi, violentata a Roma, sta meglio e continua la sua ripresa.
A cura di Beatrice Tominic
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La gattina Rosi.
La gattina Rosi.

Sta meglio la piccola Rosi, la gattina violentata a Roma nel parco di Tor Tre Teste e ritrovata poco più di due settimane fa. La micia è stata trasportata d'urgenza in clinica dove si trova ancora adesso. I giorni più duri sembrano essere trascorsi, ma le sue condizioni non restano delle migliori. Qualche giorno prima di Pasqua era stato il veterinario a renderlo noto: "Potevamo perderla, restiamo prudenti ma siamo sereni:è quasi fuori pericolo", aveva detto.

Gli ultimi aggiornamenti sulla salute della gattina Rosi, violentata a Roma

Oggi, martedì 7 aprile 2026, la piccola resta in clinica. "Rimarrà ancora in clinica, perché è ancora debilitata, deve prendere peso e deve rimanere monitorata", hanno fatto sapere a Fanpage.it dalla Lega Nazionale per la Difesa del Cane sezione Ostia che fin da subito sta concentrando il suo impegno sulla micia.

"Ogni giorno compie un passo in più verso la vita… e sta sempre meglio. La sua forza è incredibile, il suo cuore ancora di più – hanno scritto dalla clinica in un messaggio per la giornata di Pasquetta ieri sui canali social della Lega Nazionale per la Difesa del Cane sezione Ostia – Grazie a tutti voi che continuate a sostenerla e a farle sentire tutto il vostro amore".

La vicinanza delle persone alla piccola Rosi, micia violentata a Roma

Nel frattempo sono sempre di più le persone che si interessano alla gattina. Vogliono sapere in che condizioni si trovi, se stia migliorando. E, soprattutto, vorrebbero scoprire il prima possibile il responsabile dell'accaduto, per poterlo assicurare alla giustizia. "Un pericolo sociale", secondo un esposto presentato da Enpa. Non è chiaro chi sia stato ne come abbia fatto, ma le atroci conseguenze sono rimaste vivide nella memoria della gattina che, appena arrivata in clinica, non si fidava di nessuno e faticava persino a farsi accarezzare. "Oggi è lei che si avvicina a chiedere le coccole – ha spiegato qualche giorno fa il veterinario – E anche questo dimostra che il suo stato di salute sta fortunatamente cambiando".

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